Josefa Idem è alla sua ottava olimpiade, un rapido calcolo degli anni di carriera di questa straordinaria atleta evidenziano il suo assoluto carattere speciale. I muscoli, la preparazione fisica e mentale sono determinanti per la vittoria finale ma qualcos’altro può agevolare la prestazione degli atleti italiani e dei canoisti in particolare. La ricerca scrupolosa in laboratorio di alcuni aspetti tecnici degli “attrezzi da lavoro” è la chiave per ottenere una maggiore competitività. Nulla di irregolare o innaturale, chiaramente, si svolge nei laboratori dell’istituto nazionale studi ed esperienze di architettura navale(Insean) del Cnr. I bacini di sperimentazione, lunghi fino a 500 metri, sono il luogo di studio, tra l’altro, delle curve di resistenza delle canoe; in questo modo si mette a disposizione un’imbarcazione che potrà regalare prestazioni migliori quasi a prescindere dalle individuali condizioni dello sportivo.
Le analisi tecniche sviluppate in laboratorio non si concentrano solo sulla forma della canoa. Emilio Campana, diretto dell’Insean, ha citato l’esempio dell’estensimetro sulla pala della pagaia della Idem il quale ha permesso, tramite i rilevamenti, di calcolare con precisione la lunghezza del braccio della pagaia stessa che permetterà di sviluppare la massima potenza all’atleta. Dall’oggettivo al soggettivo e, successivamente, dal soggettivo al collettivo; senza dimenticare, tuttavia, che, come ha sostenuto Francesco La Gala, responsabile dell’attività di ricerca: «Non è detto che se prendo quattro atleti più forti sul K1 e li metto sul K4, ottengo il migliore risultato». I parametri che vengono presi in considerazione e messi in relazione tra loro sono: il peso, la velocità relativa, la resistenza all’avanzamento, la potenza dell’atleta ecc. Questi hanno permesso di mettere a punto la tecnica di pagaiata asincrona la quale stabilisce che, se la pagaiata fosse sincrona, comporterebbe un maggior affondamento della canoa con conseguente elevata resistenza dell’acqua all’avanzamento. Un ritmo sfasato e distribuito con la massima precisione nel tempo permette di far fronte a questo problema, la velocità diventa più uniforme, si eliminano cioè accelerazioni o decelerazioni, evitando un consumo superiore di energia.
Nelle vasche dell’Insean vengono studiate tutte le condizioni in cui si possono venire a trovare gli scafi di qualsiasi imbarcazione che solchi i mari: navi cargo, petroliere, rimorchiatori, navi da crociera e persino sottomarini. Anche la famosissima Luna Rossa ha testato le sue sinuosità in questi laboratori, le tecniche sono diverse, se ad esempio le dimensioni sono esagerate si approntano dei modelli perfettamente in scala dove si simulano la distribuzione dei pesi, il comportamento delle inerzie; oppure si riproduce il modello con delle equazioni matematiche di elasticità e di idrodinamica. Quest’ultimo prototipo può essere messo a confronto con quello in scala per ricavare dati più precisi che rispecchiano la realtà.
Per gli atleti delle olimpiadi la realtà è che dovranno competere e faticare come non mai per rimanere nella storia, per addentare una medaglia e portare, ancora una volta, in alto il nome del nostro paese.
Paolo Licciardello







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