Le stragi degli innocenti


Sappiamo che una nazione si riscopre unita quando gioca la nazionale di calcio (nel caso americano il football) o quando accadono delle tragedie. Ed è proprio l’ultima tragedia che ha colpito l’America, che ha riunito nella condivisione di un dolore, così inatteso ed inspiegabile tutti i cittadini americani.

Inevitabile non ricordare le troppe stragi che hanno avuto come palcoscenico luoghi pubblici come campus americani, edifici simbolo come le Torri Gemelle ed il Pentagono, o in questo caso uno dei luoghi cult a stelle e strisce: una sala cinematografica.

E’ accaduto in un cinema di Aurora cittadina del Colorado, dove durante l’anteprima dell’ultimo film della saga di Batman, James Holmes, ex dottorando di neuroscienze, ha fatto irruzione nella sala gremita travestito come Bane il cattivo del film, aprendo il fuoco sugli spettatori uccidendone 12 e ferendone oltre 50.

Questa è solo l’ultima tragedia a livello cronologico che l’America ha subito, da parte di ragazzi dall’apparenza normale che diventano efferati assassini a sangue freddo.

Nel 1999 a Denver, non l’ontano dal teatro dell’ultima strage,  due studenti della Columbine High School, Eric Harris e Dylan Klebold, irruppero nei locali della loro scuola e uccisero a colpi di arma da fuoco 12 studenti ed un insegnante, prima di puntare le armi contro se stessi uccidendosi a loro volta. Il massacro alla Columbine divenne un documentario Bowling for Columbine del regista Michael Moor (2003 ) vincitore di un Oscar.

Il più sanguinario episodio di violenza all’interno di istituti scolastici che l’America ricordi è l’attentato alla Bath School, del 1927 in Michigan ad opera di Andrew Kehoe, un uomo impegnato delle attività scolastiche, che attraverso un detonatore a distanza azionò 3 ordigni, precedentemente piazzati nei locali della scuola, uccidendo 45 persone, 37 dei quali bambini tra gli 8 e i 14 anni.

Il secondo massacro per numero di vittime e il più recente a livello temporale, è stato quello del Virginia Polytechnic  Istitute nel 2007, costato la vita a 32 persone. L’autore del strage è stato uno studente sudcoreano, Cho Seun-hui, morto suicida dopo aver compiuto il suo folle gesto.

Dopo l’ennesima strage di innocenti, credo sia giunto il momento che il Governo americano si interroghi e ponga fine alla legale e libera vendita delle armi da fuoco.

Maria Chiara Coco 

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