Il patto dei sindaci nasce nel 2008 quando la Commissione europea, adottata il pacchetto europeo su clima ed energia, decide di sostenere gli enti locali impegnati nello sviluppo e nell’attuazione di azione volte all’uso delle energie rinnovabili. Gli effetti preoccupanti prodotti dagli elevatissimi livelli di CO2 non possono non impegnare i governi locali nella ricerca di soluzioni che mitighino il consumo spasmodico di energie e che facciano progredire la società verso un futuro colorato da energia verde. Si tratta di una governante multilivello in grado di far sbocciare progetti concreti dal forte impegno politico mostrato. Per questo motivo i firmatari hanno il compito di preparare inizialmente un inventario di base delle emissioni e a presentare, entro l’anno successivo, il piano d’azione per l’energia sostenibile che ingloba le principali attività da portare a termine. Quali sono i vantaggi di questa proposta? Innanzi tutto un elevato risparmio energetico, in secondo luogo si assiste alla creazione di svariati posti di lavoro, un ambiente più sano in cui vivere e far vivere i propri figli, un territorio che si arricchisce dal punto di vista della competitività economica ed energetica. Dal sito internet del patto dei sindaci è possibile visionare il catalogo dei piani d’azione e più esempi, detti di eccellenza, che fungono da guida a chi vuole aderire e a tutti i curiosi.
Le condizioni economiche in cui versano i comuni non permettono una spinta decisiva verso la progettazione di sistemi che sfruttano le energie rinnovabili, le risorse finanziarie e tecniche, quindi, verranno sostenute da amministrazioni pubbliche e reti capaci di fornire assistenza ai firmatari coi giusti mezzi. Esistono dunque delle figure coordinatrici del patto, che comprendono anche province, regioni e autorità nazionali, con sulle spalle il compito di dare consulenza strategica oltre all’assistenza finanziaria per i progetti. Tra questi uffici troviamo il CoMO che unisce varie autorità portando sostegno di tipo tecnico-amministrativo-promozionale giorno dopo giorno. Al fianco di quest’ultimo opera il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea il quale entra più nello specifico portando sostegno per le questioni tecnico-scientifiche per i piani di azione. Grazie a questo lungo lavoro di preparazione gli aderenti al Patto possono usufruire degli strumenti metodologici messsi a disposizione per facilitare l’iter progettuale.
Importante è l’appoggio delle istituzioni europee, compreso quello del Comitato delle Regioni, del Parlamento europeo e, soprattutto, della Banca Europea per gli Investimenti che ha il compito di incentivare gli investimenti, appunto, dei singoli comuni.
Diamo anche qualche numero riguardante questa innovativa iniziativa: i firmatari sono già 4.177, interessando così un numero di abitanti che si aggira intorno ai 165.960.105, ben 310 i piani d’azione già accettati. In Italia i firmatari sono 2.116, ( i Comuni siciliani sono: Caltagirone e tutti i comuni del calatino, Gela, Vittoria, Licata, Piazza Armerina, Niscemi, Mazzarino, Butera, Palma Di MonteChiaro ecc ) un numero che supera di gran lunga quello delle altre nazioni europee per molteplici ragioni; merito di ciò va dato personaggi tecnici e politici che mettono tutto il loro entusiasmo. Fortemente impegnato nelle attività promosse dal Patto dei sindaci è il parlamentare europee Rosario Crocetta che tra Sicilia e Belgio si occupa delle energie rinnovabili contribuendo giorno dopo giorno a far sottoscrivere a vari comuni italiani, ed in particolar modo siciliani, il Patto dei sindaci. Durante l’ultimo incontro tenutosi a Catania presso l’hotel Il Principe l’onorevole Crocetta ha interessato la numerosa assemblea fornendo dettagliati elementi a favore della sottoscrizione al Patto. Il suo intervento è stato preceduto da quelli del segretario provinciale catanese del Partito Democratico Luca Spataro e del Professore Antonello Pezzini, membro del Comitato Economico e Sociale Europeo e ambasciatore per l’UE del Patto dei Sindaci, il quale ha sviluppato puntualmente e nella maniera più chiara possibile gli aspetti tecno scientifici riguardanti le green Energy.
Paolo Licciardello







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