LONDRA . L’Italia vince la prima medaglia d’argento dell’avventura olimpica con Luca Tesconi nella specialità del tiro a segno con pistola ad aria compressa, distanza 10 metri. Luca, che è stato l’ultimo qualificato alle Olimpiadi dei sette tiratori azzurri ha compiuto un autentico capolavoro. Il 30enne carabiniere, di Pietrasanta è risalito dalla quinta posizione delle qualificazioni fino ad arrivare allo scontro con il sudcoreano Jongoh Jin, argento a Pechino e nuovo campione olimpico a Londra 2012. Luca ha chiuso con685,8 punti nella gara vinta dal sudcoreano Jongoh Jin, medaglia d’oro con 688,2. Il bronzo va a Andrija Zlatic, Jugoslavia. “E’ il più bel giorno della mia vita, un sogno che si realizza – dichiara Luca appena sceso dal podio olimpico – Ad inizio gara mi sentivo nervoso, ma poi mi sono chiuso nella mia bolla e ho ritrovato le sensazioni giuste che sentivo in allenamento. Però soltanto dopo l’ultimo colpo, e soprattutto sul podio, ho realizzato che avevo vinto la medaglia d’argento”.
Iniziato al tiro dal padre Mauro, Luca ha un passato da tennista, e gli hobby della fotografia e della chitarra. Luca ha un talento strepitoso, ma non è costante nei risultati, in gara non si sa mai cosa aspettarsi da lui: “E’ un estroso che ha sempre avuto alti e bassi in gara – spiega il suo allenatore Marco Masetti – Anche se si è qualificato per Londra solo lo scorso febbraio in Finlandia, sapevamo che stava sparando bene. Prima d’ora non aveva mai vinto gare così importanti, ma Luca ha un talento che fa paura”. Un risultato incredibile, da dedicare soprattutto a se stesso: “Dedico questo risultato – dice Tesconi – a tutti gli amici con cui ho lavorato per arrivare fin qui e che hanno creduto in me. Ma dedico questa medaglia anche a chi non lo ha fatto. Perché davanti al bersaglio si è sempre da soli, e ogni volta é una sfida nuova. Il mio è uno sport individuale e c’é bisogno di tanta autostima – sottolinea – Nel mio caso mi ha fatto molto bene, perché mi ha aiutato a crescere e maturare come persona. Ho giocato per dieci anni a tennis e quando ho smesso è stato mio padre, un tiratore amatoriale, a portarmi per la prima volta al poligono. In questo momento vorrei chiamarlo, ma per l’emozione non mi ricordo il suo numero”.
La medaglia conquistata oggi a Londra è l’ottava nella storia dell’Italia olimpica del tiro a segno, la terza d’argento. L’ultima a salire sul podio, nella gara delle carabina 3 posizioni di Atene 2004, era stata l’attuale ct della squadra azzurra Valentina Turisini, unica donna ct che in Italia guida una nazionale anche di uomini. Destinato a continuare, come pensano e si augurano il suo allenatore Masetti ed il ct Valentina Turisini: “E’ unartista della pistola – dice Masetti – i suoi limiti non li conosce nessuno, probabilmente neanche lui”.
Chiara Vittorio.







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