LONDRA. Dopo un anno d’amore arriva la crisi di coppia. È una crisi tecnica quella tra Federica Pellegrini e Filippo Magnini. Londra doveva essere l’Olimpiade della consacrazione per Fede e del rilancio per Filo ma, entrambi, hanno fallito.«Non sono traumatizzata – ha spiegato l’azzurra ieri – Abbiamo steccato lo stato di forma. Non c’è altro a cui pensare». Nella testa della Divina adesso ci sono solo le vacanze con i genitori, il ritorno a Verona e la festa che farà domenica sera a Spinea, il giorno del suo 24esimo compleanno, al Tacco 11, il wine bar che gestisce con mamma, papà e fratello. Stavolta resterà lontana dalla dolce vita di via Veneto dove festeggiò un anno fa.
Il giorno dopo la cocente sconfitta nei 200sl Federica, tornando in vasca per la 4x200sl (1:56.46 nella sua ultima frazione lanciata la mattina 1:57.61 in finale). Una finale che ha visto il quartetto azzurro (Alice Missau, Alice Nesti, Diletta Carli e la Pellegrini) naufragare, settimo con 7:56.30 con un bel peggioramento rispetto alla batteria (7:52.745).
In questa finale, vinta dagli Stati Uniti con 7:42.92, che hanno presentato in prima frazione Missy Franklin che ha chiuso in 1:55.96 e in ultima Allison Schmitt, davanti ad Australia (7:44.41) e Francia (7:47.49), solo due nuotatrici hanno realizzato, lanciate, tempi sopra i 2’, Alice Nesti e la giapponese Matsumoto.
Alla sua penultima gara di questo Olimpiade («sarà in vasca anche nella staffetta mista», ha confermato) la Pellegrini ha frenato sul futuro pur confermando, adesso, che nel 2013 riposerà. «Riflessioni a caldo non vanno fatte; a freddo capiremo meglio. Ne io ne lui (Magnini, ndr) il prossimo anno vogliamo pensare al nuoto troppo intensamente».
Ha voglia di spensieratezza e relax e magari, «se me lo proporranno» dice, potrebbe cimentarsi in un reality. Va controcorrente, invece, Philippe Lucas. L’ex coach francese di Federica lo scorso anno a Parigi è stato categorico: «Riprendere è molto complicato – ha detto il tecnico che l’ha portata vincere l’oro mondiale dei 200 e 400sl nel 2011 – Per essere ancora grandissima deve rinunciare a mollare un anno». Chissà se Federica, visto che Rossetto è rimasto dubbioso se allenarla ancora, non decida di tornare dal coach francese, l’unico che appare in grado di domarla.
Il flop di Londra brucia alla Pellegrini. «Mi sono affidata a Rossetto per vincere le Olimpiadi. Se non era sicuro di farmi arrivare qui al top mi avrebbe detto: non ti accompagno». Il quale Rossetto ha spiegato, come abbiamo detto, di non essere completamente sicuro di continuare a seguire Federica essendo la gestione della campionessa insieme a quella degli uomini complicata. Ha poi attaccato la Federazione, l’azzurra, invitandola a un’analisi della situazione. «Filippo (Magnini, ndr) è stato frainteso con le sue dichiarazioni. Quando si sbaglia, si sbaglia tutti insieme, chi nuota, chi allena, chi dirige. Se un atleta fallisce è tutto quello che c’è intorno che fallisce. Tutto il movimento è andato male e qualche riflessione andrà fatta».
Difesa di coppia della Pellegrini che secondo gli scommettitori potrebbe sposare il fidanzato quest’anno (4,50 la quota) ma c’è anche chi scommette sul divorzio. «Penso che Filippo una medaglia se la poteva giocare». Lei, dal canto suo, avrebbe fatto meglio a puntare le sue carte sui 400. «Non credo che sarei riuscita a nuotare i 200 in meno di 1:54». Del resto nelle ultime cinque stagioni ha migliorato poco e il suo record mondiale, 1:52.98, ottenuto con il costumone pensiamo possa valere poco meno di 1:55. Nei 400, preparandoli bene, avrebbe avuto maggiori margini di miglioramento.
Dopo le accuse ai tecnici, Magnini se l’è presa con la rete. «Il mondo dei social network è pieno di gente cattiva…», ha cinguettato Pippo su Twitter spiegando di chiudere con il social network. «Ragazzi non rispondete a tutti quelli che sono felici se l’Italia sportiva va male – ha scritto – probabilmente nella loro vita non sanno fare altro che stare seduti e criticare. Che brutte persone».
Chiara Vittorio.







Lascia un commento