Medaglia agrodolce per la prima donna tre volte campionessa olimpionica


Vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi è senza ombra di dubbio l’emozione più grande che un atleta possa mai provare, il traguardo più grande al quale ambire. Vincerne addirittura tre consecutive in altrettante edizioni dei Giochi Olimpici, poi, sembra rappresentare uno dei sogni più rosei, se non quasi utopistico da raggiungere per chiunque. Eppure Wu Minxia, 26enne atleta cinese, è riuscita a coronare questo sogno. Martedì 1 Agosto, infatti, in coppia con la connazionale He Zi, Minxia ha vinto la medaglia d’oro nei tuffi, nella specialità 3 metri sincronizzato, divenendo la prima donna nella storia delle Olimpiadi a conquistare la medaglia del metallo più prezioso per tre volte in tre diverse edizioni dei Giochi. Un risultato che meriterebbe il più grande dispiegamento di festeggiamenti, ma che invece è venato a tinte chiaroscure. Per raggiungere il gradino più alto del podio l’atleta cinese è stata costretta a pagare un prezzo altissimo. Il padre di Wu ha dovuto nasconderle due drammi familiari: il cancro della madre (che combatte contro la malattia da otto anni) e la recente morte dei nonni. La decisione di occultare queste notizie è stata presa solo alla scopo di farla allenare in un clima sereno. La famiglia Minxia ha accettato da tempo la realtà dei fatti di fronte alla quale la mette il sistema sportivo cinese: la figlia non gli appartiene più. Una consapevolezza che pare voler dire che Wu, portando alti i colori della Cina nel mondo dello sport, compie una missione talmente alta e importante per il bene nazionale, da non potersi più curare dei problemi della sua stessa famiglia. Prova ne è che la tuffatrice cinese, che si allena in un centro sportivo gestito dal governo, ha ricevuto in questi anni rarissime visite dei suoi familiari. La vicenda ovviamente ha suscitato un polverone di critiche verso il sistema sportivo nazionale cinese e verso la strategia olimpica perseguito da quest’ultimo, reo di far perdere agli atleti ogni traccia di umanità. La domanda nasce spontanea: qual è il prezzo che un atleta deve pagare per conseguire il risultato massimo?

 

Aurora Circià

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