Caso Schwazer, furioso il tecnico Didoni: “ mi ha preso in giro “.


Michele Didoni, che fino a oggi pomeriggio e’ stato l’allenatore di Alex Schwazer, e’ sconvolto. Si dice scioccato, vorrebbe “scomparire” ma nella sua casa di Milano sta prendendo a pugni i muri. “Mi sono fidato di lui, mi ha preso in giro, pensare che alcuni mesi fa gli ho messo in braccio mia figlia Micol per il battesimo. Deve crescere come persona altrimenti si trovera’ in difficolta’ nella vita”. Michele Didoni, nel 1995 a Goetborg campione del mondo della 20 chilometri di marcia, e’ un fiume in piena e non riesce a trattenere le lacrime.
  “Ha messo tutto in discussione, dalla sua famiglia alla sua fidanzata (Carolina Kostner, ndr), il suo staff. Noi del Gruppo Sportivo Carabinieri siamo sempre molto attenti, non esiste che un carabiniere abbia fatto cio’ che ha fatto lui. Io mi auguro che il mio Corpo prenda al piu’ presto dei provvedimenti. Noi non abbiamo bisogni di persone simili – ha affermato Didoni all’AGI che lo ha raggiunto a Milano dove vive – la chiamata con lui e’ stata molto breve. Lui mi ha chiamato e mi ha detto: ‘siediti!’ Ho pensato chissa’ cosa e’ successo, forse un infortunio. Mi ha comunicato la brutta notizia e gli ho risposto prendersi le tue responsabilita’ e di crescere come uomo, non solo come atleta. Mi viene rabbia perche’ ho dedicato tempo a una persona che mi ha preso in giro, e per farlo ho trascurato la mia famiglia. Ho trascorso mesi interi tra Oberstdorf e Celerina o in giro per gli allenamenti. Non e’ giusto, credo che diro’ addio all’atletica – ha concluso Didoni, uno dei piu’ grandi marciatori azzurri del passato a partire dalla categorie giovanili – e’ la piu’ grande mazzata della mia vita”.
  Alex Schwazer, quel campione, quel fuoriclasse della marcia che dopo l’oro olimpico di Pechino 2008 sulla 50 chilometri si e’ trasformato fino ad arrivare a essere escluso dalla spedizione azzurra ai Giochi di Londra con la pesante accusa di doping. Il marciatore altoatesino sarebbe stato trovato positivo all’Epo (marker o metaboliti). La positivita’ risalirebbe al 30 giugno mentre lui si trovava in allenamento ad Oberstdorf, localita’ della Baviera dove si allena la sua fidanzata, la pattinatrice Carolina Kostner. Alex avrebbe dovuto partecipare e difendere il titolo sabato nella 50 chilometri, e la sua partenza per la capitale inglese era prevista il 9 da Monaco di Baviera.
  FIDAL “DELUSIONE E CONDANNA PER ACCADUTO” La Fidal esprime delusione e condanna per quanto accaduto oggi, che ha portato all’esclusione da parte del Coni di Alex Schwazer per positivita’ al doping. “La Federazione italiana di atletica leggera ha ricevuto nel pomeriggio di oggi, a Londra, notizia della positivita’ a un controllo antidoping del proprio atleta Alex Schwazer, e la conseguente decisione, assunta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, di escluderlo dalla squadra olimpica -si legge in una nota- nel condividere pienamente la scelta operata dal Coni, la Fidal esprime profonda delusione e disappunto per l’accaduto, sottolineando al contempo la propria ferma posizione di condanna nei confronti di ogni forma di doping. La direzione intrapresa dall’atletica italiana su questo  tema – conclude la nota – non e’ nuova, non ha mai ammesso, e mai ammettera’, deviazioni di alcun tipo”.
  DELUSIONE E INSULTI SU ‘FAN PAGE’ FACEBOOK I ‘mi piace’ sono quasi 8.500, ma a leggere il gradimento nei post il numero dei simpatizzanti e’ destinato a scemare sensibilmente. La fan page ufficiale di Alex Schwazer su Facebook non risparmia critiche, anche feroci, al marciatore altoatesino, escluso dal Coni dalla squadra azzurra per doping. C’e’ chi non gli perdona la figuraccia planetaria (“Il problema e’ che hai fatto fare cattiva figura a tutti gli italiani”), chi chiede una confessione pubblica (“Non hai rispetto ne’ per te, ne per i tuoi colleghi onesti, ne’ per gli sportivi, ne’ per i fan. Di’ almeno pubblicamente che hai sbagliato”) e chi non nasconde un’abissale delusione (“Da te non me lo sarei mai aspettato, delusione indescrivibile. L’ho sentito al tg olimpico e ho ricevuto una pugnalata, vergognati”). E ancora, chi ne fa una questione finanziaria (“Ridacci tutti i soldi che ti abbiamo pagato a Pechino!”), chi infine tende a generalizzare (“Io penso che questo atleta non sia l’unico, e’ stato solo bischero a fasi beccare, ma a parer mio e’ tutto marcio ed e’ pieno di dopati in tutte le discipline”). Oltre ad attacchi duri e anche volgari, c’e’ chi trova parole di conforto, anche se non sono in molti: “Anche i migliori possono sbagliare… forza… sei un grande campione”, oppure “Ci sono errori ben piu’ gravi. Ora deve trovare il coraggio di rifarsi perche’ la cosa peggiore e’ tradire se stessi. Ma una seconda chance si da a tutti”. Solo gocce, pero’, in un mare di profonda delusione e di insulti.

 

 

Chiara Vittorio.

Un pensiero riguardo “Caso Schwazer, furioso il tecnico Didoni: “ mi ha preso in giro “.

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  1. Carissimo Alex,

    io e la mia famiglia vogliamo esserti vicino in questo momento. Sentiamo per te ed i tuoi famigliari un grande affetto da genitori e da figli. Stai dimostrando, nella tua immemsa tragedia, un lato umano a cui tutti dovremmo fare riferimento e riflettere. Oggi tutto di crolla addosso ma il futuro saprà renderti giustizia umana, qualla che oggi manca tantissimo.
    baci e abbracci profondi

    Mariarosa

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