Choc sulla spedizione azzurra a Londra. Alex Schwazer è stato escluso dalle Olimpiadi per doping. La positività del marciatore altoatesino, che sabato avrebbe dovuto difendere il titolo nella 50 km conquistato a Pechino 2008, risalirebbe ad un controllo della Wada del 30 luglio durante i suoi allenamenti ad Oberstdorf, in Germania, residenza della sua fidanzata Carolina Kostner. La sua partenza per la capitale inglese era prevista il 9 agosto da Monaco di Baviera dopo che nei giorni scorsi aveva rinunciato a gareggiare alla 20 chilometri a causa di un forte raffreddore.
Profondamente deluso l’allenatore Michele Didoni: ”Non c’è spazio per le giustificazioni. Mi ha dato lui la notizia in maniera puerile, dicendomi la cosa più assurda: ‘Mi prendo tutta la responsabilità'”. ”Ora tutti si ritrovano nel vortice e questa è la cosa più grave. Il suo gesto ricadrà anche sugli altri -dice Didoni all’Adnkronos-. La cosa più grave è che tutte le persone a lui vicine ora stanno malissimo. Io non riesco a far passare moralmente tutto questo: Alex ha 28 anni, sta dando un esempio sbagliato. Per me non c’è spazio per le giustificazioni”.
Tra l’informativa della Wada e l’esclusione dell’atleta di Vipiteno sono passate soltanto due ore. Il Coni, si legge in una nota, ha ricevuto nel primo pomeriggio di oggi una notifica di esito avverso per un controllo antidoping disposto precedentemente. Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci, sentito il capo delegazione, Raffaele Pagnozzi, ne ha quindi disposto l’esclusione immediata dalla squadra olimpica.
E, a quanto si apprende, il Comando generale dei Carabinieri ha già preso contatti con il Coni per l’adozione di ”provvedimenti conseguenti” nei confronti del carabiniere Alex Schwazer.
Intanto proprio Petrucci commentando la positività dell’atleta azzurro, in conferenza stampa a Casa Italia, ha detto che “la notizia ci ha sconvolto e ci ha ferito. E’ meglio una medaglia in meno ma più pulizia. E’ una pagina che non avrei mai voluto vivere”.
“Tutto stava filando per il verso giusto -ha aggiunto Petrucci alludendo alle Olimpiadi degli azzurri-. Risultati esaltanti, medagliere importante…ma questa è stata una notizia che ci ha ferito”.
Schwazer è stato fermato dal Coni ancor prima di arrivare a Londra. “In due ore abbiamo deciso con Pagnozzi (il capo missione azzurro, ndr), ma non siamo eroi o fenomeni. Siamo persone normali, serie e corrette. L’avevamo detto: meglio medaglie in meno ma pulizia. Certo – ha continuato – è una notizia che farà il giro del mondo visto che parliamo del campione olimpico uscente, ma non abbiamo avuto nessun dubbio”.
Secondo Petrucci l’immagine dello sport italiano non esce danneggiata da questa notizia. “Assolutamente no, anzi ne esce rafforzata. Noi facciamo i controlli e facciamo rispettare le leggi. Posso solo augurarmi che tutte le federazioni del mondo seguano il nostro esempio”.Secondo il presidente del Coni “quando si esercita un proprio diritto e un proprio dovere non si perde nulla, anzi direi che è stata ribadita la serietà dello sport italiano, che applica le regole”. Schwazer ha ammesso da subito di essersi dopato.
Chiara Vittorio.







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