Bob Hoskins: il mediano del cinema ha il Parkinson e si ritira


 

Non tutti gli attori nascono per essere star assolute. Ci sono quelli che semplicemente diventano famosi, ma non famosi abbastanza. Bob Hoskins è uno di questi. Uno di quegli attori che hai visto in una quantità considerevole di film, ma che forse in pochi sono in grado di associare un nome a un volto così di primo impatto. I più avranno bisogno di un aiutino, e forse anche con quello le difficoltà di collocazione non mancheranno. Hoskins, nonostante mancasse di un aspetto e di una corporatura da divo di prima fila, per un buon periodo, soprattutto negli anni Novanta, è stato, ossimoricamente parlando, uno dei più famosi tra i divi non famosi. Oggi, però, a 69 anni, l’attore ha annunciato, tramite un comunicato diffuso dal suo agente, il ritiro dalle scene a causa del morbo di Parkinson, malattia diagnosticatagli lo scorso autunno. 

Nato nel Suffolk, è cresciuto a Londra con genitori di sinistra, atei e di professioni umili: lui stesso, prima di cominciare a recitare, per caso a quasi trent’anni, ha fatto molti lavori. I primi successi arrivano quando ha già passato i quaranta: il pubblico di mezzo mondo impara a conoscerlo grazie a pellicole quali “Mona Lisa” di Neil Jordan (col quale si aggiudica il premio come migliore attore a Cannes), “Super Mario Bros” di Rocky Morton, “Brazil” di Terry Gilliam. Da lì in poi è stato un susseguirsi di parti tosti e dolci che il suo personaggio fisicamente normale ha reso straordinarie. Impossibile non ricordare la sua  interpretazione nei panni dell’ispettore Eddie Valiant in “Chi ha incastrato Roger Rabbit”. Per non parlare dei ruoli di leader storici che il suo aspetto da duro ed energico gli hanno reso congeniali: si pensi alle interpretazioni nelle vesti di Nikita Kruscev, Benito Mussolini e Papa Giovanni XXIII. L’ultimo film che lo ha visto interprete sul grande schermo è stato “Biancaneve e il cacciatore” di Rupert Sanders, in cui è stato uno degli agguerriti nani.

Una sorta di mediano del cinema, insomma, capace di affezionare come pochi. Che però, alla luce della malattia ha deciso di farsi da parte per passare più tempo con la famiglia. Tanto di cappello alla carriera di questo piccolo ma grande attore.

 

Aurora Circià

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