Sin da piccoli a scuola e in famiglia siamo stati educati alla salvaguardia del nostro “piccolo mondo”.
Ma ad oggi quanti realmente riescono a comportarsi “in maniera giusta” nei confronti del nostro territorio?
I nostri concittadini sono abituati a distruggere tutto ciò che non conosce, attraverso comportamenti superficiali e talvolta anche abitudinari, lo vediamo nei boschi e nei prati e soprattutto per noi isolani nel nostro mare non più blu, dove comitive di portatori sani di inciviltà vanno a sporcare e a distruggere tutto quello che possono, senza troppi rimorsi di coscienza. Questi individui si giustificano sostenendo che quella è roba di nessuno e quindi si può fare quello che si vuole. Altri invece si sentono di poter fare ciò che vogliono in quanto “potenti” dell’ecosistema. La prima cosa da far capire a questa gente è che tutto è di tutti, e non di nessuno, che ogni cosa è esistente, ha una sua ragione di vita ed è legata a tutto il resto dell’ambiente. Il nostro mare, i nostri boschi devono essere salvaguardati e tutelati. Sono numerosi i movimenti che nascono e si occupano di sensibilizzare grandi e piccini e di promuovere la lista comportamentale dei pro e dei contro inerente l’approccio con l’ambinte.
L’importante è spesso abituare la gente a partecipare a fatti che la riguardano direttamente. Un fatto vero è che si parla e si sparla d’ecologia, di difesa della natura di rischi e di disastri ambientali, causati dell’incuranza, dall’ignoranza e dall’irresponsabilità dell’uomo. Oramai, la gente è “rassegnata” nel vedere l’ambiente distrutto dagli inquinatori e sembra che ormai non ci faccia più caso. Questo è l’errore. “Innumerevoli persone commettono un errore. Ma se hanno un minimo di buon senso, non lo ripetono.” ( Frances Parkinson Keyes). E per non far ripetere questi errori e per farli diventare parte costruttiva di un percorso di salvaguardia della nostra terra, nasce attraverso il social network il movimento di tutela del nostro mare «Difendiamo il Mare di Aci e Galatea» ideato, realizzato e curato da Lorenzo Cosentino leader del gruppo musicale Eirene (http://www.eirenemusica.it ).
Lorenzo, innanzitutto Ti ringraziamo per il tempo che hai concesso ad “Acicastello Informa”, e per la disponibilità dimostrata.
1)Quando nasce la vostra band?
La band nasce molto tempo fa attorno a uno che cantava cose sue e che piacevano a chi mi accompagnava, forse perchè anche il resto amava suonare in piena libertà di espressione. Poi la band comincia a darsi un profilo più marcato a cominciare dal ‘98 in seguito ad un lavoro che scrissi ispirandomi alla storia di una donna “nedda” di G. Verga.
2) Perchè avete scelto il nome Eirene?
Il nome arriva dal fatto che ho sempre scritto storie dai risultati emblematici, come lo è, appunto, il significato della parola pace a cui sarà ispirato il nome del gruppo: EIRENE (dal greco) ma non solo, si desiderava un nome dal suono femminile perchè non si sa se per istinto o per volontà molti dei brani hanno per protagoniste le donne.
3) I vostri brani portano un approccio “profondo” sia nelle tematiche che nel linguaggio, quali sono i messaggi che volete far arrivare al vostro ascoltatore attraverso le vostre note?
Al momento si mettono da parte brani che nascono cosi senza un ordine, liberi, catturando il sentimento del momento. Forse cosi come è stato per nedda si condenseranno misteriosamente, intorno ad un unico soggetto, non posso dirlo, Perchè quello che avviene nella crazione di un testo è davvero un mistero a volte sembra che i testi e le melodie si scrivano da soli, mi limito a catturare i suoni e le parole sopra un nastro e basta.
4) Quali sono i vostri progetti artistici più immediati?
Giorno 10 lancerò sul web un mio ultimo brano in vernacolo, che mi sta particolarmente a cuore spero anche al pubblico. L’uomo e la natura e le relazioni che legano queste due entità sono state da sempre le mie fonti di ispirazione.
Di seguito il video caricato su youtube
5) Lorenzo attivamente impegnato nei confronti della salvaguardia territoriale, cosa ti ha portato ad impegnarti in prima persona?
In particolare un giorno d’inverno durante una bella giornata di sole trovandomi immerso nel silenzio del mare io e la mia tavola da windsurf, mentre restavo affascinato dalle visioni fantastiche che prendono vita dalle rocce e dallo sciabordio dell’acqua vengo svegliato da un orrore che mi stordisce: una striscia di liquami marrone con pannolini ecc ecc. O tirato un urlo! <<Adesso basta , basta, non possono portarci via anche qusto….!!>> Quindi da quel momento sto facendo il diavolo a quattro per raccogliere info su quello che sta succedendo al nostro mare, pertanto è fondamentale , come diceva Gaber, “la partecipazione della gente, segnalare, fotografare e postare sulla pagina di fb affiche si possa redigere un documento dettagliato e successivamente agire!
[ Gruppo su Fb “Difendiamo il Mare di Aci e Galatea” clicca qui: https://www.facebook.com/groups/191640884298564/%5D
6) Difendiamo il mare di Aci e Galatea: progetto che vede il connubio tra sensibilizzazione e musica. Può la musica in qualche maniera riuscire ad essere promotrice di questo messaggio?
Io spero come tutti gli autori che le proprie parole e suoni possano servire a far vedere cose prima non viste, a far commuovere su cose ritenute inesistenti. “cosi diceva Geremia”, “nuvole e mare” “ppi quali santi ppi quali re” (dal 10 Agosto in poi) sono i brani più rivolti all’ambiente.
7) Cantautore arguto e intenso hai scritto dei brani che invitano alla riflessione e alla salvaguardia del nostro territorio. Quali sono? Cosa ti ha “ispirato”?
Dove possiamo ascoltare i tuoi brani?
Tutti i miei brani sono sparsi sul web mentre altri sono stati publicati e distriuiti con la publicazione di un concept album “nedda a varannisa” , altrii sono stati inseriti nelle raccolte di musica in vernacolo delle tradizioni regionali (opreraIII, nedda e la luna, ecc) ed in italiano come “quante belle parole” (con questo brano ho avuto il piacere di essere stato premiato da F. Guccini in occasione di un concorso indetto dalla città di Cuneo).
Alessia Aleo







Lascia un commento