Elisabetta Mijno, argento nel tiro con l’arco.


Elisabetta Mijno, che ieri ha conquistato il secondo gradino del podio, medaglia d’argento nel Tiro con l’Arco Olimpico W1/W2 femminile, è nata  a Moncalieri il 10 gennaio 1986 e risiede a Trana, in provincia di Torino.

Sulla sedia a rotelle dall’età di cinque anni, Elisabetta ha cominciato a tirare con l’arco da giovanissima, nel 1997,per caso, grazie ad un’amica di famiglia che già praticava quella che poi sarebbe diventata la sua disciplina. Nel 2005, dopo essersi concessa un periodo di riflessione di 4 anni lontana dall’Arco, ha ripreso con l’agonismo impegnato, in corrispondenza con l’inizio del corso universitario in medicina e chirurgia, riuscendo a vincere piogge di titoli e medaglie senza soluzione di continuità.

Ai Giochi Paralimpici di Pechino 2008 è giunta nona nella prova individuale. Ha conquistato un Oro e due Argenti nei Campionati Europei di para-archery di Vichy 2010 e ha conquistato la “carta olimpica” per Londra con i piazzamenti conseguiti nei Mondiali di Torino 2011 (nona nell’individuale e sesta a squadre). Il titolo a cui è più affezionata è in assoluto la prima medaglia internazionale vinta a Novi Mesto, al World Ranking Tournament del 2010, un buon argento nell’anno in cui tra l’altro è riuscita a conquistare un altra piazza d’onore sia nella prova individuale che in quella a squadre del campionato europeo di categoria, oltre all’oro nel mixed team.

Oltre a tirare con l’Arco, Elisabetta Mijno è una studentessa iscritta al quarto anno della Facoltà di Medicina S.Luigi Gonzaga di Orbassano. “Fare il medico non è una cosa da poco” ed Elisabetta insegue questo obiettivo con la stessa determinazione che usa nel tirare con l’arco. Nel tempo libero, quando ne ha, le piace leggere e coltiva l’hobby per la fotografia.

 

 

Chiara Vittorio.

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