Il nuovo iPhone5 prodotto in condizioni disumane


Il prossimo 27 settembre sarà in vendita nei negozi italiani il nuovo e tanto atteso iPhone 5 della Apple. Presentato il 12 settembre dal palco dello Yerba Buena Art Center di San Francisco dall’ad Tim Cook, lo smartphone di sesta generazione avrà un nuovo display da 4 pollici, una connettività LTE e come cuore il chip A6 e iOS6.

Il neo nato in casa Apple eredita i prezzi del precedente modello – almeno negli Usa –  il modello da 16 gb costerà 199 dollari, quello da 32gb 299 dollari e quello di 64 gb 399 dollari. In Italia, invece i prezzi saranno molto elevat: ci vorranno 709 euro per il modello da 16 gb, 829 euro per il 32 gb e per il 64 gb si sborseranno fino a 949 euro.

Con trepidante attesa i fans dell’iPhone aspetteranno il 27 settembre, e lunghe code si creeranno davanti agli Apple Store sparsi per il paese, non vedendo l’ora di sfoggiare davanti parenti ed amici il loro ultimo gioiellino, senza chiedersi neanche per un attimo però, quale realtà esiste dietro l’assemblaggio del loro super tecnologico iPhone 5. Domanda che si è invece posto il giornale cinese Shanghai Evening Post, che ha deciso di mandare sotto copertura negli stabilimenti della Foxconn un loro giornalista, per realizzare un reportage sulle condizione di vita e di lavoro dei quasi 1 milione e 200 mila dipendenti del colosso taiwanese di componenti elettronici, che assembla le creature dell’azienda di Cupertino.

Per 10 giorni il reporter ha raccontato nel suo diario, le estreme condizioni di lavoro a cui vengono sottoposti i dipendenti e le scarsissime condizioni igieniche dei dormitori.

Prima di partire con la produzione, il giornalista ha dovuto partecipare ad corso di formazione di 3 giorni, dove le lezioni vertevano quasi esclusivamente sulla cultura aziendale e sulle istruzioni riguardo norme, regolamenti e sicurezza, con pochissimo spazio alla formazione tecnica e ai diritti dei lavoratori. Dopo la firma del contratto, arriva il giorno dell’ingresso nella fase produttiva. Alla porta d’ingresso racconta il giornalista, c’è un metal detector che, se trova il lavoratore in possesso di qualsiasi materiale metallico, come la fibbia della cintura, orecchini, macchine fotografiche, telefoni cellulari, lettori mp3, l’allarme suona e il lavoratore viene licenziato sul posto. I turni di lavoro sono di 10 ore no stop e se ti riposi per qualche minuto, la vigilanza ti chiede di stare in un angolo per 10 minuti, come a scuola. L’assemblaggio dei nuovi prodotti, avviene in modo rapidissimo, ogni 3 secondi arriva un pannello posteriore dell’iPhone 5 davanti la postazione di ciascun operaio che, deve prenderlo e marcarlo in 4 punti usando una penna in loro possesso e rimetterlo di nuovo sulla catena, rapidamente in 3 secondi senza errori.

I dipendenti della Foxconn, non solo lavorano in  condizioni di lavoro disumane, ma vivono in dormitori che puzzano di spazzatura, pieni di scarafaggi, in minuscole stanze,dove dormono anche 10 persone e tutte le finestre hanno delle grate metalliche, per evitare la catena di suicidi degli anni passati, ma che fanno sentire i dipendenti in prigione.

 

Maria Chiara Coco

Lascia un commento

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑