Ficarazzi ( Acicastello – Catania) : 7 , 8 e 9 Settembre 2012 , Piazza Giovanni XXIII
Il re di fine estate a Ficarazzi è “l’arancino”. Nessun commissario Montalbano, noto buongustaio, è giunto all’ XI edizione de “La Sagra dell’Arancino” per contribuire ulteriormente a far conoscere questo piatto famoso e delizioso.
L’appuntamento annuale con la tradizione enogastronomica siciliana è divenuto una della manifestazioni più celebri non solo dell’intera provincia; infatti numerosi turisti giungono da tutta Italia per poter partecipare a questa sagra.
Basti anche ricordare che la sagra dell’arancino, ha destato l’interesse anche del palinsesto Rai. Il programma televisivo in onda su Rai 1 dalle 14 alle 16, “Festa Italiana” ha dedicato interamente un servizio inerente la manifestazione e le peculiarità del nostro Comune: dalle protagoniste della “Terra Trema” di Luchino Visconti ai mestieri caratteristici, dal nostro splendido balcone su Aci all’arancino da record, che ci ha reso celebri a livello mondiale.
Talvolta dimentichiamo sin troppo facilmente il patrimonio che ci offre la terra in cui viviamo.
Luci, colori e suoni da ricordare in una piazza gremita di gente, anche quest’anno. Durante l’XI edizione sono stati consumati quasi 18 mila arancini.
Ma l’arancino è maschio o femmina? La disputa sul nome di questa specialità è da sempre in atto. Infatti nella parte occidentale della nostra isola questo pezzo di tavola calda è conosciuto con il nome di arancina, perché simile per colore e per forma all’arancia. Nella parte orientale questa specialità culinaria può avere anche forma conica. Ma ciò non toglie la bontà di questo preparato che ci è invidiato da tutto il mondo.
Ma come si prepara questo vanto della cucina siciliana?
Per riuscire a realizzare degli ottimi arancini il trucco sta nel lessare il riso e versare durante l’ebollizione un pò di zafferano. Creare dei piccoli “timballi” rotondi e insaporirli al centro con il sugo. Eseguito questo procedimento non resta che passare le arancine nella farina, nell’uovo sbattuto, nel pangrattato e poi friggere in abbondante olio d’oliva. Gli arancini sono buoni sia caldi che freddi ma consigliamo di gustarli caldi per assaporare il formaggio che fonde rendendoli ancora più squisiti. Consigliamo anche di optare per le “moderne” varianti che potete trovare solo a Ficarazzi. Infatti l’arancino classico al burro e al sugo, è stato arricchito da nuovi e invitanti gusti: pistacchio, polpo, funghi, salsa rosa, nutella, pesto, vegetariano, pollo, nero di seppia e tanti altri. Provarli tutti è davvero l’invito più nobile che si possa rivolgere.
Durante la sagra gli arancini sono realizzati nello stand centrale dagli esperti cuochi della “Gastronomia Nicosia” di San Giovanni La Punta e nelle sezioni distaccate dalla pizzeria “Savana’s” e dal “Bar Ventura” entrambe le strutture di Ficarazzi.
Per i presenti oltre a leccarsi i baffi è stato possibile assistere a delle esibizioni inedite. Le serate sono state allietate da divertenti kermesse come quelle durante la “Corridas, dilettanti allo sbaraglio” di giorno 8. Le altre due serate sono state interamente dedicate alla musica: la prima serata allietata dai Brigantini e l’ultima composta da più esibizioni live, dove sono intervenuti: la band A18, Deny Infantino, Guy ed Emma Alfino.
La sagra dell’arancino è ricordata anche per aver proposto negli anni passati l’obiettivo di raggiungere il Guinness world record della realizzazione dell’arancino più grande del mondo ( ben 12 Kg). Record che recentemente è stato superato. La nostra domanda è: quando l’associazione “l’isola che non c’è” si metterà nuovamente in gioco per provare a rientrare nel più ambito dei libri blu?
Non ci resta alto che aspettare la prossima sagra dell’arancino a Ficarazzi.
Alessia Aleo









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