Bevete responsabilmente! Ma tenete presente che una birra non si rifiuta mai e da qualche giorno i motivi sono aumentati. È ormai accertato che dissetarsi con una birra dopo un lungo allenamento, un avvincente incontro di tennis o di pallone, una estenuante ma rinvigorente nuotata in piscina, una partita a beach volley effetto “impanatura”, una interminabile sessione di jogging giornaliero, tutte attività che noi appassionati della birra amiamo espletare, facilita l’idratazione. A dirla tutta zuccheri, sali e bollicine sono gli artefici di una piú rapida assunzione di liquidi secondo uno studio proveniente dall’università di Granada (Spagna). Una quantità giusta di birra, che non porta a nessun eccesso, intorno al mezzo litro per gli individui maschi ed un quarto di litro per le donne, disseta attraverso diossido di carbonio mentre i carboidrati reintroducono le energie bruciate durante l’attività fisica. Dallo studio spagnolo, effettuato con osservazioni su 25 sportivi volontari dopo allenamenti di ogni genere in un clima caldo umido, si evince, dunque, che la birra sarebbe un ricostituente migliore della semplice acqua, ma le particolarità della bevanda bionda per eccellenza scoperte in quest’ultimo periodo non terminano qui. Il blog Nuclearsecrecy, specializzato nello scoprire segreti fastidiosi, ha rivelato come la atomic Energy Commission ha svolto, tra febbraio e maggio del 1955, delle sperimentazione speciali durante la cosiddetta “Operation Teapot”, all’interno del test site nel deserto del Nevada, anche sugli effetti che avrebbe una detonazione atomica sulle bevande e sulle conseguenze sulla salute dell’uomo dopo la loro assunzione. Il risultato letto è stato: «Le bibite analcoliche in commercio e la birra in bottiglia o in lattina sono scampate alla potente onda d’urto persino ad una distanza di soli 390 metri dal centro dell’esplosione». Tutto chiaro, tranne una piccola quantità di bottiglie caduta a causa della deflagrazione, le bevande confezionate e contenute nelle bottiglie non avevano subito alcuna alterazione, mostrando, ovviamente, un livello di radioattività al di sotto della soglia d’allarme. Furono testate anche le proprietà organolettiche dei soft drink e della birra producendo un risultato stupefacente. Il sapore era rimasto invariato, solo in alcuni casi si accertò una lieve variazione nel gusto della birra ma, come abbiamo già detto, una birra non si rifiuta mai, se è la prima della giornata e a maggior ragione se si è sopravvissuti ad una esplosione atomica. Bevete sempre responsabilmente.
Paolo Licciardello







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