Oltre cinquant’anni di avventure per l’agente 007.


“Il mio nome è Bond, James Bond”: frase cult che ormai da 50 anni è ben consolidata nell’immaginario collettivo della serie di spionaggio inglese per eccellenza e che il 5 ottobre 1962 è stata pronunciata per la prima volta sul grande schermo.

“Agente 007, Licenza di uccidere” è il primo capitolo in cui il mito di James Bond, dal personaggio di inchiostro dei romanzi di Ian Fleming (di cui il primo romanzo è del 1953), prende la sua fortunata rappresentazione grazie all’interpretazione di Sean Connery. Forte dei successi letterari, che conta ben undici romanzi, il primo film diretto da Terence Young sbanca il botteghino con circa 60 milioni di dollari.

La carismatica performance di Connery riproporrà il personaggio in altre sei pellicole dallo straordinario successo, “Dalla Russia con amore” (1963), “Missione Goldfinger” (1964), “Si vive solo due volte” (1967),  “Una cascata di diamanti” (1971), “Mai dire mai” (1983). Unica interpretazione di George Lazenby in “Al servizio segreto di sua maestà”(1969) per poi passare il testimone all’ironia di Roger Moore nei panni di Bond per altri sette film: “Vivi e lascia morire” (1973), “L’uomo dalla pistola d’oro” (1974), “La spia che mi amava” (1977), “Moonraker- operazione spazio” (1979), “Solo per i tuoi occhi” (1981), “Octopussy-operazione piovra” (1983) e “Bersaglio mobile” (1985).

La breve era di Timothy Dalton in versione Agente 007, “Zona pericolo” (1987) e “Vendetta privata” (1989), viene presto sostituita dal nuovo volto di Pierce Brosnan ad interpretare il personaggio tanto amato con “GoldenEye” (1995), “Il domani non muore mai” (1997), “Il mondo non basta” (1999) e “La morte può attendere” (2002): vi è stato tuttavia in questo passaggio uno svecchiamento della saga stessa in quanto dopo il 1989 con il crollo del muro di Berlino i nemici, antagonisti classici, della storia dei servizi segreti britannici e di Bond non sono più sovietici e/o legati alla Guerra Fredda (in quanto rappresentavano il passato), bensì assumono ruolo con ricchi petrolieri e tecno-terroristi.

L’erede di quarant’anni di avventure di James Bond sarà infine Daniel Craig, “Casino Royale” (2006) e “Quantum of Solace” (2008), con l’attesissimo ultimo capitolo della saga, “Skyfall”, in uscita il 31 ottobre 2012.

Dopo 50 anni di riproduzioni sul grande schermo, dopo tanti professionisti che hanno dato il volto all’agente segreto per antonomasia e nonostante le innovazioni a livello tecnico-visivo / effetti speciali che oggi raggiungono l’apice, ogni film mantiene quel filo di continuità con il primo capitolo cinematografico della saga, un forte ancoraggio alla tradizione che diede il via al mito Bond e che rappresenta una sorta di collegamento tra il passato ed il presente: l’indimenticabile James Bond Theme scritto da Monty Norman e la sequenza Gunbarrel (“canna di pistola”) come incipit di ogni capitolo.

 

Eleonora Mirabile

Lascia un commento

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑