Dopo circa undici lunghi anni di attesa esce il nuovissimo album degli Aerosmith pieno zeppo di inediti: Music from another dimension. Steven Tyler ed il grande chitarrista Joe Perry, comodamente seduti su due eleganti sedie con braccioli, si sono aperti durante l’intervista rilasciata a Corriere tv. Fan da tutto il mondo desiderano sapere perché hanno impiegato così tanto tempo per regalare al mondo della musica quest’ultimo lavoro, le due stars, quasi all’unisono, rispettivamente rispondono “perché abbiamo vissuto la vita” o “perché la vita ha vissuto noi”. Oltre a non aver mai abbandonato il palco nel primo decennio degli anni duemila ogni membro del gruppo ha trascorso momenti cruciali della propria vita. Tyler, ad esempio, ha vissuto la morte dei propri genitori e di uno zio cui era molto affezionato ed ha affrontato la lunga cura contro l’epatite C. Perry, dal canto suo, ha lottato con parecchi problemi fisici, primo fra tutti la sostituzione del ginocchio alla quale è succeduta una fastidiosissima infezione e ben 4 interventi chirurgici. I figli terminano la scuola e cambiano stile di vita, piccole e grandi cose, semplici ed importanti eventi che, accadendo a tutti nella vita, quasi obbligano a fermarsi per un po’, a rallentare per riprendere fiato; anche se questo porta, qualche volta, a sedimentarsi in un lungo periodo di alti e bassi. La traduzione del semplice titolo “musica da un’altra dimensione” ci spinge a credere che qualcosa nel sound possa essere cambiato, invece la grande rock/blues/hard band statunitense ripropone il proprio timbro ripescando nel loro lunghissimo passato. Il contesto musicale mondiale avrebbe potuto spingerli verso un album pieno di inserzioni elettroniche, ma qualcosa di magico che avviene solamente all’interno delle grandi band è accaduto. Il ritrovarsi isolati in una stanza ha elevato ogni membro del gruppo verso una dimensione diversa che ha acceso in loro la creatività, un vero e proprio fiume di creatività! Joe Perry tiene a precisare come nessun altra band ha avuto una vita musicale così longeva senza effettuare alcun cambiamento tra i componenti. Cambiano i tecnici, i produttori, gli operatori ecc … ma loro rimangono sempre uguali. Cinque ragazzi duri del rock da 42 anni: Steven, Joe, Brad, Joey e Tom. Quale sarà mai il segreto? Innanzi tutto la gioia di poter suonare sul palco sempre con quei cinque uomini coi quali ti diverti, litighi, pure, e continui ad avere successo, “come potremmo fare altrimenti”? Sembra non esistere alcun altra via per farlo. Si litiga, ovviamente, alcune volte si molla o si manda a quel paese il compagno ma ciò è indispensabile, in un processo di vita così lungo, per fare un esame di coscienza, “come le foche vengono a galla per prendere una boccata d’aria e poi tornano sotto la calotta di ghiaccio”. Malgrado l’esistenza piena di sesso, droga e rock and roll si svestono i panni dei “gemelli tossici”, la musica deve per forza rimanere la stessa, raccontando di quei magnifici anni in cui tutto ebbe inizio, quando si riempivano i piccoli locali, ed immaginando ad occhi chiusi “c’è un cartello sul muro, appeso con una puntina, c’è scritto alcolici al bancone, poker sul retro”.
Si è spesso parlato di contrasti o, addirittura, di un casting per trovare un nuovo cantante (ma cosa sarebbero gli Aerosmith senza la voce di Steven Tyler?) con tanto di post su Twitter. Nulla di più falso a detta dei due mitici musicisti. La verità, piuttosto, è che il periodo trascorso è stato davvero duro per tutti. Steven racconta che dopo essere caduto dal palco, durante un tour, fu la stessa band a fargli capire quanto fossero arrabbiati con lui per il suo comportamento, un po’ come accade anche nelle nostre più sane famiglie. Nei cinque mesi successivi ebbe modo di chiedere scusa e di far rientrare tutto anche se il suo stato d’animo non era dei migliori visto il continuo uso di medicinali per i dolori ai piedi. Tenero il comportamento di Steven e Joe mentre ricordano come entrambi, simili fratelli imberbi, presero ad avere atteggiamenti pessimi. Infine, però, lottano l’un per l’altro e si rendono conto che non potrebbe essere altrimenti. Perry conferma di non aver mai cercato un altro cantante per sostituire Tyler, la line-up della band non sarebbe stata mai cambiata, si aveva semplicemente la necessità di attendere il ritorno del cantante dalla voce graffiante più famosa al mondo.
Negli ultimi anni Steven lavora con un vocal coach italiano, lo stesso di uno dei suoi cantanti preferiti: Andrea Bocelli. Proprio dal suo insegnante sta imparando l’italiano a partire da quelle parole che sono termini della tecnica musicale e canora: crescendo, diminuendo ecc …; gli stessi che il padre gli ricordava fino a poco prima della sua morte scrivendovi accanto il relativo sentimento che si deve mettere mentre si canta.
Paolo Licciardello







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