LEGGE STABILITÀ: STOP ALL’EMENDAMENTO SUGLI ESODATI.


Viene bloccato l’emendamento alla Legge di Stabilità, votato all’unanimità dalla commissione Lavoro, che ampliava le garanzie per i lavoratori.

La commissione Bilancio della Camera ha, per l’appunto, giudicato inammissibile la proposta.
Il motivo dell’inammissibilità, come spiega il vicepresidente della commissione Lavoro, Giuliano Cazzola, sarebbe legato alle coperture giudicate “inadeguate”. “La commissione Bilancio della Camera – queste le parole di Cazzola – ha dichiarato inammissibili due emendamenti alla legge di Stabilità a mia prima firma: uno riguardante la ricongiunzione contributiva onerosa; l’altro concernente l’estensione delle salvaguardie ad altre categorie di esodati ora escluse (la stessa sorte è toccata all’emendamento sulla medesima materia votato dalla commissione lavoro)”.

Lo stesso Cazzola annuncia di avere già presentato ricorso, ma confida che i due relatori  alla Camera “sappiano indicare ogni possibile misura correttiva degli errori compiuti in proposito, negoziando con il governo”

Gli emendamenti dichiarati inammissibili sono, in particolare, quello sulla ricongiunzione contributiva onerosa e quello sull’estensione delle salvaguardie ad altre categorie di esodati attualmente escluse.

La riforma è, però, necessaria perché, come ricorda la Fornero, si potrebbe “ arrivare a una tutela per 140.000 esodati”. Nella Legge di Stabilità, all’esame di Montecitorio, infatti, “ci sarà una nuova revisione per altre 10.000 persone”, dichiara il Ministro, che si andrebbero, quindi, a sommare ai 65.000 e ai 55.000 già tutelati dai due provvedimenti del governo Monti, senza dimenticare i 10.000 già tutelati delle riforme dell’ex ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

“La mia preoccupazione – conclude la stessa Fornero – è che nessuno tra il 2013 e il 2014 si trovi senza lavoro o senza pensione”.

Il “problema” è poi riuscire davvero a credere alla buone intenzioni.

Angela Scalisi

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