<<La sala era piena, sono contento del clima che si respirava dentro>>.
Con queste parole, Giuseppe Cardaci si dichiara soddisfatto del suo operato; sabato 3 Novembre ha debuttato con il suo primo cortometraggio dal titolo “Un tempo per la musica” al cine-teatro “F. Alliata” a Catania in Via Dusmet 2, presso la Vecchia Dogana.
Il corto, presentato in anteprima nazionale, nasce dal connubio di due grandi passioni del regista: la musica e il video.
Breve in termini di durata, ma ricco di significato e valore artistico; in soli 15 minuti ha dato la possibilità allo spettatore di entrare in sintonia con i protagonisti, e il tempo, in questo caso più che mai, gioca un ruolo fondamentale. Tempo che, non ha dato solo il titolo al corto, ma è diventato egli stesso testimone di un appuntamento giornaliero preso non solo con la musica ma con la curiosità. La voglia di scoprire cosa e chi ci fosse dall’altra parte di quella porta che separa il dentro dal fuori, il mondo di Joele da quello di Flavia, la chitarra dal pianoforte; un mondo così distante ma anche così simile, che trova il punto d’incontro nella musica.
Non è casuale la scelta di associare ogni personaggio ad uno strumento musicale che ne specifica il genere e la personalità: Joele la chitarra, Flavia il pianoforte, Federico il violino; gli strumenti diventano l’unico mezzo di espressione dei protagonisti. Nonostante l’assenza di dialogo dei personaggi, gli attori hanno reso al meglio ciò che volevano esprimere: <<Le parole sarebbero state superflue, perché c’ha pensato la musica a completare tutto>> dichiara la protagonista Flavia D’Urso, durante la conferenza stampa.
L’unica “nota stonata del corto”, come l ha definita simpaticamente il regista durante l’intervista, è rappresentata dal personaggio di Giulia, reale fidanzata del protagonista, a cui non è affidato nessuno strumento se non la sua espressività. L’interpretazione del non-dialogo ha rappresentato una grande sfida, per chi come lei, nella vita ha grandi doti canore.
L’esclusione della parola ha richiesto in cambio, come equivalente di certe sue funzioni, la musica, che assolve la funzione di rafforzare emotivamente e di accompagnare il processo del discorso interiore. Contribuisce a trasferire le emozioni suscitate sullo schermo nel vero e proprio mondo delle emozioni artistiche e le frasi musicali, dovendo accompagnare immagini mute, illustrano anche i rumori che nel film sono completamente annullati. La colonna sonora, scritta e arrangiata già due anni prima della realizzazione del corto, ha dato vita alla sceneggiatura dello stesso.
A coordinare tutto questo Giuseppe Cardaci, giovane esordiente regista catanese. Laureatosi in Graphic Design presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e prossimo a specializzarsi in Film e New Media alla Naba di Milano, alla quale accede vincendo una borsa di studio. Il giovane regista ha sviluppato sin da subito un forte interesse per la regia cinematografica, con particolare attenzione al genere musicale. Continua a specializzarsi nella realizzazione di video musicali, esperimenti di video arte, riprese editing e montaggio di spettacoli dal vivo, sperimentando il video in tutte le sue forme.
Grande curiosità e interesse sono le sensazioni suscitate e a cui va incontro il regista con le sue scelte tecniche e artistiche dei colori, delle luci e della scelta di inquadrare i particolari dei soggetti rappresentati. Il messaggio passa forte e chiaro ed il corto con la sua diegesi centra in pieno l’obiettivo. In questo contesto non mancano i richiami al musical e al cinema muto.
Nella sua capacità di trovare e scoprire nuove sensazioni, attraverso l’uso della videocamera, il regista e tutto il cast hanno reinterpretato le emozioni, realizzando un’opera completamente originale che lascia ampio spazio all’interpretazione personale del finale.
Un tempo per la musica
Data di pubblicazione: 2012
Genere: Film musicale
Interpreti: Joele Anastasi, Flavia Urso, Giulia Di Domenico, Federico Grassia
Musiche: Simone Cardaci, Giuseppe Cardaci
Arrangiamenti: Salvatore Finocchiaro
Diretto: Giuseppe Cardaci
Sceneggiatura: Giuseppe Cardaci, Fabiana Cerasa
Giuliana Ventura.









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