LA DETRAIBILITÀ DEGLI SCONTRINI. MISURA NON CORRETTA?


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Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, si dichiara contrario alla nuova norma inserita nella delega alla legge fiscale, da un emendamento approvato dalla commissione al Senato, che consente di detrarre gli scontrini. La norma, nello specifico, prevede la possibilità per i contribuenti di dedurre dalla dichiarazione dei redditi scontrini e ricevute, incentivando così i consumatori a farne richiesta. Sarà comunque il governo, mettendo in atto la delega, a disciplinare in concreto la misura dovendo prevedere le “opportune fasi applicative” e le “eventuali misure di copertura”. Il contrasto d’interessi dovrà essere “selettivo” e “con particolare riguardo alle aree maggiormente esposte al mancato rispetto dell’obbligazione tributaria”.

“Non la trovo corretta”,  ha dichiarato apertamente Befera. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha, infatti, ricordato che il sistema fiscale italiano “non è assolutamente semplice: in quarant’anni di manipolazioni – ha aggiunto – è diventato supercomplesso”, forse sottolineando la necessità di un intervento vero, più deciso, pregnante e impegnativo.

Quanto al rapporto con i contribuenti Befera ha assicurato: “Lavoriamo da quattro anni con gli uffici perché ci sia massima correttezza nel rapporto con i cittadini. Il primo problema del cittadino è essere ascoltato“.

La misura, dunque, non porterebbe quei vantaggi  sperati e lo stesso Befera, parlando della premialità dal punto di vista fiscale, ha ricordato che: “L’onestà è qualcosa che sa il Padreterno, noi cerchiamo di saperlo ma non riusciamo a stabilirlo. La trasparenza sì che si può stabilire”.

Angela Scalisi

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