200° Anniversario delle fiabe dei fratelli Grimm.


 

 

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Avere due secoli di vita e non sentirli: le fiabe dei fratelli Grimm spengono 200 candeline questo mese. Le storie di Jacob e Wilhelm sembrano non invecchiare mai e non smettono di suscitare quel fascino che permette di annoverarle oggi tra i grandi classici della letteratura.

I due linguisti tedeschi, passati alla storia come i padri delle favole più lette e conosciute al mondo, sono diventati celebri per aver raccolto e rielaborato moltissime fiabe (oltre 200 in totale) della tradizione popolare orale tedesca nelle opere “Fiabe” (“Kinder-und Hausmarchen”, 1812-1822) e “Saghe germaniche” (“Deutsche Sagen”, 1816-1818) : “Forse era arrivato proprio il momento di mettere le fiabe per iscritto; coloro che devono conservarle, infatti, si fanno sempre più rari…”. Sebbene ancorate alla tradizione tedesca, alcune di esse in realtà risalgono alla tradizione romana di Italia e Francia come nel caso de “Il gatto con gli stivali” ma come dicevano gli stessi fratelli Grimm le favole sono ovunque di casa fra tutti i popoli e in tutti i Paesi”.

Tuttavia le loro storie non erano concepite per i bambini infatti, come voleva il gusto tradizionale tedesco, si trattava spesso di un’ambientazione tetra e tenebrosa di foreste popolate da esseri mostruosi o da streghe e lupi, scenario perfetto in cui accadono fatti terribili “di sangue” ricchi di particolari cruenti; oggi però, sono ricordate in una forma edulcorata e depurata date dalla traduzione inglese della settima edizione del 1857.

Cenerentola, Biancaneve, Raperonzolo, Hansel e Gretel, Il principe ranocchio, Cappuccetto Rosso, Il gatto con gli Stivali sono solo alcuni degli innumerevoli personaggi che popolano il mondo fantastico creato dai padri del “c’era una volta” ed il nostro immaginario fiabesco per eccellenza.

 

Eleonora Mirabile

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