Il glorificato profumo d’arancia e la creatività hanno inebriato i presenti presso l’aula magna del Rettorato in Piazza Università a Catania in occasione della presentazione dell’opera editoriale “ARANCIA: percorsi siciliani di cultura, natura e gastronomia”. La celebrazione del frutto siciliano in tutto il suo solare splendore è proseguita dopo presso il MF museum & fashion.
Oranfrizer, azienda italiana operante nel mercato della produzione di agrumi e spremute fresche, festeggia i suoi primi cinquant’anni di attività in maniera ideale attraverso la concatenazione delle differenti declinazione dell’arancia, abbracciando arte, cultura, gastronomia, tradizioni e illustrazioni realizzate per l’occasione.
Un libro intenso e vissuto, descritto in modo magistrale attraverso le parole degli stessi curatori e collaboratori. Potremmo condensare il pensiero di tutti nelle parole dell’ amministratore unico di Oranfrizer Sebastiano Alba: “l’arancia rappresenta un piccolo Universo che vive di luce propria e noi abbiamo voluto ricordarne il valore, economico, sociale e culturale, che non può essere messo in discussione. Ci piacerebbe, quindi, che il libro desse all’intero settore la consapevolezza utile a rafforzare le basi di un futuro più appagante per tutti.” Il racconto di questa inedita “monografia”, strumento di conoscenza e approfondimento delle radici sicule, è condotto dalla giornalista Michela Giuffrida.
A seguito dell’emozionante filmato di apertura e la menzione alla blasonata presentazione all’ObiHall di Firenze la parola è subito passata all’autore Carmelo Chiaramonte, il cuciniere errante, innamorato del suo incontro con l’arancia che l’ha posto dinnanzi al volersi interrogare sul complesso gioco di identità di questo agrume con la sua Terra, compiendo una retrospettiva avanguardistica del “recupero” delle radici isolane. Lo chef ha sottolineato come tutto ciò che abbiamo intorno, che spesso distrattamente non attenzioniamo, debba essere in realtà raccontato seriamente; “sporcarsi di vita” dovrebbe essere la ricerca di ognuno. L’arancia è un universo da riscoprire, l’arancia intesa come chiave di lettura nella storia etnolinguistica è curata da Elvira Assenza, coautrice del volume, ricercatrice e professore aggregato di Linguistica generale e di Sociolinguistica presso l’Università di Messina. Attraverso il suo viaggio, fra le righe del libro, fornisce l’identikit e la testimonianza di chi dell’arancia ne ha fatto a viva voce il suo mestiere.
L’arancia in quest’opera è analiticamente contestualizzata anche nel segmento artistico, è intesa come “intreccio di visioni”. Queste argomentazioni a cura del professore Salvo Russo, docente di pittura all’Accademia delle Belle Arti di Catania, raccontano il rapporto tra l’ arancia e la pittura nella storia dell’arte; celeberrime tele come la Primavera di Botticelli o l’Annunciazione del Beato Angelico vedono al loro interno la circolarità del simbolismo di quest’agrume.
A seguire gli interventi del Prof. Francesco Leonardo, medico nutrizionista, declinano l’arancia scientificamente. Attraverso un supporto video egli ha compiuto un breve excursus storico – scientifico dallo sbarco degli arabi nell’827, primi importatori del nostro frutto esotico, l’arancia, fino alla contemporaneità, portando all’attenzione di tutti come i polifenoli, la cianidina, la vitamina e le carotenoidi facciano di questo agrume un fondamentale elemento per una sana nutrizione. La “melarancia” infatti offre le sue proprietà di anti infiammatorio, anti ossidante, anti tumorale, anti batterico e regolatore dei radicali liberi. Dunque un basso intake di frutta e verdura si traduce in un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. L’erborista Felice Rao pone l’accento sulla scorza, i fiori di zagara, il loro uso fitoterapico e sull’importanza dell’ albedo e del flavedo nella struttura dell’arancia. Infine, Corrado Assenza, maestro pasticcere del rinomato Caffè Sicilia di Noto, e Franco Ruta, maestro dolciere dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica, inserita tra le 100 Eccellenze del Rapporto “Nostra Eccellenza” realizzato da Eurispes (Istituto di Studi Politici Economici e Sociali), hanno descritto la percezione sensoriale dell’arancia nei dolci.
Conclusosi con grande acclamazione l’incontro al Rettorato, la celebrazione dell’arancia nella suo ammaliante viluppo si è spostata presso il MF museum & Fashion. “L’oranParty” da Marella Ferrera è stato un tripudio di sfumature d’arancione, un suggestivo incontro con altre realtà agrumate da poter assaporare, osservare, toccare, gustare e “intuire”. Lampade texture all’arancia impreziosivano gli angoli delle sale e il palato veniva allietato dalla genialità creativa dello Chef Chiaramonte con scorze candite, insalate, succhi, biscotti e tartine rigorosamente all’arancia.

In esposizione anche le installazioni di Gabriella Ferrera, che precedentemente aveva già collaborato con l’azienda OranFrizer, realizzando sia nel 2004, in occasione del Cibus, il Salone Internazionale dell’alimentazione a Parma, che nel 2006, tre abiti ispirati agli agrumi di Sicilia. Un pieno coinvolgimento dei cinque sensi forgiante una nuova naturalità dell’arancia orientata come dress code.
L’arancia: enciclopedia sensoriale alla portata di tutti, stimola e arricchisce il nostro palato e ci rende protagonisti di questo comune sentire siciliano.
Alessia Aleo







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