La politica non è una scienza, ma un’arte.
Otto von Bismarck
Elezioni 2013: la campagna elettorale diventa giovane.
Giovani e politica sono un connubio inscindibile, sono la forza motrice di ogni Stato e sono lo stendardo di valori, intraprendenza e sana attività costruttiva. I giovani hanno un linguaggio all’avanguardia che si traspone anche durante le campagne elettorali. Come nelle ultime presidenziali statunitensi anche nel nostro Bel Paese, i social network diventano campo fertile per coltivare e raccogliere i frutti di informazioni politiche, consensi, sondaggi e perché no anche di quel fervore di attivismo politico che con gli anni si è smaterializzato. Twitter è diventato il social media più utilizzato dai politici e, soprattutto, più citato da commentatori e giornalisti rispetto a tutti gli altri media. Mentre Facebook ha numeri da mainstream media (poco più della metà degli elettori); Twitter raggiunge ancora meno del 10% dell’elettorato, ma l’elevata concentrazione di opinion leader permette di attirare la copertura giornalistica e di far riprendere messaggi e dichiarazioni.
I followers hanno il potere. I dieci più menzionati, retweettati da altri politici, media e giornalisti sono nell’ordine: PierLuigi Bersani (@pbersani – Segretario “Partito Democratico”), Mario Monti (@SenatoreMonti), Francesco Storace (@Storace – Segretario “La Destra”), il Partito della Libertà (@llpdl), PierFerdinando Casini (@Pierferdinando – leader “Unione di Centro”), Giorgia Meloni (@giorgiameloni – politica nel partito “Fratelli d’Italia” e giornalista), Mara Carfagna (@mara_carfagna – deputato Pdl), Antonio Ingroia ( @AntonioIngroia – candidato lista “Rivoluzione Civile”), Roberto Maroni (@maronil_leganord – leader “Lega Nord”) e Nicola Zingaretti (@nzingaretti).
I temi più trattati sono: elezioni, lavoro e programmi televisivi.
Degna di nota e tematica a cuore di molti giovani è la possibilità di votare per chi si trova in Erasmus. Riusciranno i giovani fuori sede a poter votare?
Il presidente del Consiglio dimissionario ha chiesto al ministro dell’Interno e a quello degli Esteri di fare tutto il possibile per far votare circa 25mila ragazzi che grazie al programma Erasmus stanno facendo un’esperienza di studio fuori dall’Italia. Il Governo starebbe già lavorando a un decreto. « La Farnesina si tiene in stretto coordinamento con il Viminale per valutare ogni possibile intervento per rispondere alla richiesta di studenti che si trovano temporaneamente all’estero per l’Erasmus di esercitare il diritto di voto per corrispondenza». Infatti il Viminale sta verificando in queste ore i tempi che un eventuale decreto ad hoc sia in linea con la Costituzione. Fonti del ministero dell’Interno hanno infatti spiegato che è necessario innanzitutto valutare tutti i criteri di costituzionalità, ovvero che sia assicurata l’opportunità di votare a tutti i connazionali all’estero e non solo agli studenti, e che il decreto possa essere convertito in legge in tempi utili. Cancellieri e Terzi riferiranno sulla questione in occasione del consiglio dei ministri. Nel caso in cui, considerati i tempi stretti per intervenire, non si riuscisse nell’intento, il Viminale potrebbe sottoscrivere degli accordi con le compagnie aeree per garantire a queste persone degli sconti sul biglietto. Alitalia ha già previsto tariffe indicativamente di 99 euro andata e ritorno sui propri voli e tariffe scontate sono dedicate esclusivamente agli studenti del programma Erasmus presso le università europee. Per avere diritto a questa agevolazione é necessario viaggiare fra il 18 e il 28 febbraio 2013. L’agevolazione sarà prevista sui voli internazionali operati da Alitalia, in partenza da una città europea collegata al progetto Erasmus.
La politica è giovane e innovativa e bisogna offrire continuamente gli strumenti per riuscire a sposare l’arte e la scienza del governo e ad adempiere ai propri “diritti – doveri”.
Alessia Aleo







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