La Caritas Diocesana di Catania ha presentato nell’Aula Magna della facoltà di Scienze Politiche “I ripartenti” il Rapporto 2012 sulla povertà. I dati emersi dal dossier hanno evidenziato un netto aumento della povertà e degli utenti che si rivolgono ai centri della Caritas di Catania.
I nuovi utenti che nell’ultimo anno hanno bussato per la prima volta alla porta della Caritas, attraverso l’Help Center di via Acquicella 104, sono ben 814. Di questi il 27 per cento sono italiani e più del 30 per cento ha figli minori a carico. Ma il dato più significativo emerso è che oggi ai margini della collettività non stanno più solo extracomunitari in cerca di occupazione nel nostro paese, quelli considerati dalla società “ultimi”, ma anche i cosiddetti “nuovi poveri”: famiglie monoreddito con figli minori a carico, ragazzi in cerca di un occupazione e pensionati che non riescono più ad arrivare a fine mese.
Inoltre l’età media del nuovo povero è sempre più bassa, le donne indigenti a Catania, ad esempio, toccano i 41 anni e spesso si ritrovano disoccupate e sole alle prese con problemi giornalieri anche abitativi. E sono sempre di più i padri separati che chiedono aiuto e che si ritrovano tra l’altro a dover convivere anche con problemi occupazionali.
Il Rapporto è stato volutamente chiamato “I ripartenti” per lanciare un messaggio di speranza, perchè nei centri d’ascolto della Caritas, non si rivolgono solo persone che chiedono beni materiali o sussidi, ma sono sempre più le persone che vogliono rimettersi in gioco chiedendo assistenza, formazione, riqualificazione professionale e corsi per intraprendere nuovi percorsi di vita che permettano loro di superare questo momento di crisi occupazionale.
Maria Chiara Coco







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