Prende il nome di Harlem Shake il fenomeno che da circa un mese a questa parte tormenta gli appassionati del web. Il nuovo meme deve i suoi diciotto milioni di views su YouTube a Filthy Frank, studente di comunicazione di diciannove anni che ha ideato questo video: Do the harlem shake, insieme a un gruppetto di amici.
Originariamente l’Harlem shake era un ballo usato negli intervalli delle partite di basket all’aperto di Harlem, quartiere di New York, popolato soprattutto da afroamericani. A trasformare il quartiere della grande mela in un fenomeno virale è stato dj Bauuer, che occupandosi di musica trap, fusione di dance e hip hop, ha creato lo scorso anno il pezzo Harlem shake.
E, nelle varie imitazioni, l’idea è sempre la stessa: una sola persona inizia a ballare tra l’indifferenza dei presenti per quindici secondi, poi quando il ritmo sale iniziano a ballare anche gli altri con abiti assurdi e improbabili, per altri quindici secondi. Dopo il video anche la canzone sta conoscendo una notorietà inimmaginabile: è prima nella classifica ufficiale Nielsen e in quella di Billboard che hanno giustamente cambiato i loro parametri per identificare una hit.
Giuliana Ventura.







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