Prandelli convocherebbe Totti, ma cosa ne pensa il capitano giallorosso?


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A Coverciano il ct della nazionale, Cesare Prandelli, affronta tutte le possibili problematiche, più o meno rilevanti, attinenti alle amichevoli contro Danimarca e Armenia o all’avvincente inizio di campionato.

Balotelli è stato convocato perché il codice etico permetteva di farlo; solo nel caso in cui fosse stato ancora squalificato il calciatore rossonero sarebbe rimasto a Milano: questione chiusa, almeno per il mister. Certamente non sveleranno i retroscena del loro odierno incontro chiarificatore. Giuseppe Rossi rientra nel gruppo degli azzurri perché, pur essendo guarito da poco, ha già meritato la maglia con l’impegno e le prestazioni. Le domande riguardanti il suo futuro di commissario tecnico non lo sfiorano minimamente, tutto è rimandato a marzo. Lo stile di Prandelli è ineccepibile anche in queste circostanze. Egli ribadisce quanto i valori del popolo italiano siano contrari al razzismo becero di pochi pseudo tifosi che si ostinano a dare sfogo alla propria ignoranza negli stadi.

Farà discutere fino agli inizi del mondiale in Brasile (e forse anche oltre) la sua dichiarazione relativa ad una possibile convocazione di Francesco Totti: “Ho già detto che Totti, Cassano, sono giocatori che seguiamo e che un mese prima valuteremo la loro condizione, tutto il gruppo che ci ha portato ai Mondiali. Certo che un Totti così, che fa parlare di sé, fa riflettere. Se fossimo vicini al Mondiale non ci sarebbero dubbi, lo convocherei”. Come è stato per Baggio anche per il “Pupone” si prospetta una telenovela dai risvolti romantici, ogni tifoso che si rispetti sogna di vedere le stesse giocate delle ultime partite con la maglia della Roma durante la fase finale del mondiale 2014.

In molti, giustamente, si chiedono quale possa essere il pensiero di Totti; ultimamente si è lasciato scappare un “ni”. La saggezza e l’esperienza accumulata negli anni lo porta a non mettere il carro davanti ai buoi consapevole che la strada è ancora lunga, le partite sono tante e la forma fisica di qualsiasi giocatore sarà da giudicare proprio a ridosso del mese di giugno. Ricordiamo inoltre che lo stesso Totti, dopo le fantastiche notti berlinesi, aveva dato l’addio alla nazionale a causa delle troppe ed ingiuste critiche.

In uno scambio di dichiarazioni che tanto si avvicinano all’ avere un carattere “politichese” due illustri signori del calcio allietano le nostre giornate e ci fanno sognare ad occhi aperti. È anche questo il bello del calcio.

 

Paolo Licciardello

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