Datagate: Obama chiude il programma Nsa


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Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato, durante una conferenza stampa nella sede del dipartimento di giustizia a Washington, l’attesa riforma della National security agency (Nsa), l’agenzia d’intelligence statunitense al centro dello scandalo Datagate.

La riforma prevede la fine della raccolta da parte delle agenzie di spionaggio statunitensi dei metadati dei tabulati telefonici, ponendo di fatti fine al programma di sorveglianza dell’Nsa, denunciato da Edward Snowden. O almeno per come è concepito oggi. In realtà occorreranno mesi per chiuderlo definitivamente.

Obama intende comunque garantire al governo l’accesso ai tabulati per alcuni casi specifici. Non è stato ancora stabilito nel dettaglio come, ma il presidente ha evidenziato alcune possibilità: ad esempio, le compagnie telefoniche potrebbero conservare i tabulati dei loro clienti e darne l’accesso al governo solo su ordine di un tribunale. È stata anche avanzata l’ipotesi della creazione di un nuovo ente che sia in grado di raccogliere e proteggere grandi quantità di metadati.

Il presidente è stato molto chiaro nell’esprimere la volontà di mettere fine allo spionaggio degli alleati. Questo vuol dire che i capi di stato di paesi considerati “amici” saranno esclusi dalla sorveglianza elettronica. Di fatto, le intercettazioni di questi obiettivi sono state già interrotte. Naturalmente, però, ci sono delle eccezioni: Obama non ha chiarito cosa intenda esattamente per “alleati più stretti”, e dalle intercettazioni non saranno in ogni caso esclusi i collaboratori dei leader stranieri.

Il presidente ha inoltre chiesto al Congresso di dare vita a un comitato indipendente di public advocates (difensori pubblici) che possa intervenire nei casi di violazione della privacy da parte delle agenzie governative.

Obama ha infine promesso maggiore protezione per la privacy dei cittadini stranieri, assicurando che saranno intercettati solo se ritenuto necessario per far fronte a questioni di sicurezza nazionale.

 

Aurora Circià

 

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