C’è chi dice no. C’è chi sceglie di ribellarsi alla campagna del terrore messa in atto dall’Isis. E lo fa per dire che quei gesti perpetrati in nome della religione, non rappresentano né l’Islam né i musulmani. A farlo sono i giovani musulmani di Active Change Foundation, un’associazione britannica che ha lanciato una campagna sui social network per invitare tutti i musulmani a dichiarare la loro estraneità alle azioni inumane del gruppo terroristico. La campagna è diventata virale grazie all’hashtag #notinmyname che raccoglie foto, pensieri e citazioni da ogni parte d’Europa.
L’iniziativa nasce dalla volontà dei giovani musulmani britannici di prendere le distanze dalla propaganda dell’odio dell’Isis, per spiegare che invece l’Islam insegna il rispetto, la misericordia, la pace e la gentilezza. I giovani che si fanno promotori della campagna intendono proteggere la religione in cui credono dai radicali e dai fanatici che ne minacciano il messaggio originale. Il proclama che lanciano è chiaro e semplice: “Non è nel mio nome che ucciderete, non nel mio nome violenterete le donne, non nel mio nome schiavizzerete gli altri e non nel mio nome farete questo in nome dell’Islam”.
Aurora Circià







Lascia un commento