Mick Jagger è l’essenza dell’atemporalità, incoglibile, affascinante, idolatrato da intere generazioni. Negli anni ’60 nessuno avrebbe scommesso su quel capellone e i suoi amici “brutti, sporchi e cattivi”. Oggi, invece, i Rolling Stones sono un’istituzione musicale, un evergreen che continua a fatturare cifre con molti, troppi, zero ed ipnotizzare innumerevoli platee.
La leggenda del rock, Sir Michael Philip “Mick” Jagger, ha compiuto ieri 72 anni, durante la tournee estiva americana della band, Zip Code Tour, e qual è il miglior modo di festeggiare il proprio compleanno se non essere su di un palco acclamato dai fans piuttosto che essere in pensione in un silenzioso cottage inglese?
Mick Jagger incarna l’ideale della rock star planetaria: dalla Cina al Perù non c’è individuo che non conosca le sue prodezze di giovinezza, il suo timbro vocale e le “fabulae” metropolitane sui travagliati amori.
Il 6 aprile dell’anno prossimo alla Saatchi Gallery di Londra sarà possibile visitare un’esposizione che ripercorre la lunga storia della band. “Exhibitionism” è il nome della mostra che rende omaggio ai 50 anni dei Rolling Stones, attraversando l’evoluzione tecnologica e visuale dell’importante capitolo di storia della musica che essi rappresentano. Un viaggio interattivo che ospiterà le opere di Alexander McQueen, Ossie Clark e Andy Warhol. L’esibizionismo, disincantato, delle sensuali movenze di Jagger & Co, dopo l’apertura a Londra, toccherà ben altre 11 città del mondo per un periodo complessivo di quattro anni.
I Rolling Stones, nonostante il più giovane abbia soltanto sessant’otto anni, rimangono un fenomeno inarrestabile.
Buon Compleanno Mick. Continuate a farci sognare!
Alessia Aleo








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