Parliamo degli effetti della nuova legge di stabilità in attesa del vaglio dell’U.E. La Legge di Stabilità 2016, manovra che riguarderà all’incirca 27-30 miliardi, sembra portare una miriade di vantaggi per le famiglie e le imprese.
Punta di diamante della manovra è ovviamente l’abolizione della Tasi e dell’Imu per le magioni di lusso. Le imprese, dal canto loro, dovranno accontentarsi del super-ammortamento sui nuovi macchinari, potendo ammortizzare il 140% del loro valore, con un guadagno potenziale di circa mille euro annui.
Ovviamente i risparmi sono stimati
Si dice soddisfatto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che ha dichiarato che “Questa manovra porta un notevole abbattimento delle tasse, sulla prima casa ma anche sull’attività dell’impresa: abbattiamo le tasse su tutto il campo”.
Previsti anche sconti sul canone Rai da 13 euro e 50 centesimi, con una riduzione dello stesso per il 2016 da 113,50 a 100 euro per poi scendere a 95 euro nel 2017. Prevista anche l’assunzione di mille ricercatori e l’introduzione di 500 cattedre speciali e altrettante “assunzioni nella cultura” e confermati anche i bonus per il settore dell’edilizia.
Lo sblocco dei soldi dei Comuni (circa 675 milioni) in avanzo, ma congelati dal patto di Stabilità, è un altro degli interventi proposti, con la previsione di uno stanziamento di 450 milioni destinato alla Terra dei Fuochi e la previsione di fondi per la Salerno-Reggio Calabria e di stanziamenti per l’Ilva.
È poi previsto lo stanziamento di 400 milioni per il servizio civile e l’abolizione dell’IMU e dell’IRAP per il settore agricolo, con la previsione anche di un finanziamento del Fondo per le agevolazioni assicurative in agricoltura contro le calamità naturali e la creazione di un fondo di 45 milioni per il rinnovo delle macchine agricole.
Annunciate anche misure per i minori, con interventi coordinati tra Comuni, terzo settore e fondazioni bancarie.
Anche sulle pensioni si conferma l’esclusione di una flessibilità in uscita vera e propria, ma entrano in gioco il part-time (viene prevista la possibilità per gli over 63 di chiedere all’azienda di lavorare part time), un innalzamento della no-tax area, l’opzione donna e la salvaguardia per gli esodati.
Per quanto attiene alla sanità viene confermata la dotazione del fondo di 111 miliardi, contro i 113 attesi.
Previsto anche il “rientro dell’uso del contante”: Il limite all’uso del contante sale da mille a 3mila euro. Tutto ciò grazie alla nuova legge sull’autoriciclaggio e sull’anticorruzione e alle varie misure messe in campo dal governo nel 2015, come lo split payment, la fatturazione elettronica, la dichiarazione dei redditi telematica che “hanno portato a un aumento del gettito fiscale” – queste le parole di Renzi- “Avendo noi fatto un’infrastruttura per la lotta all’evasione, oggi c’è la possibilità di riportare l’Italia a un livello di semplicità degli altri Paesi”.
I fondi della manovra dovrebbero arrivare dall’attivazione della “clausola migranti” del valore, appunto, dello 0,2% del pil. È proprio a questa clausola, su cui però la Ue ha già posto dei seri paletti, che è appesa la possibilità di anticipare al 2016 il taglio dell’Ires per le imprese, che altrimenti dovrà slittare al 2017. Il resto delle entrate arriverà dal rientro dei capitali occultati all’estero (il governo stima l’introito in 2 miliardi) e dal taglio della spesa pubblica, nonché dalla nuova tassazione sui giochi pubblici.
Soddisfatto Matteo Renzi, il quale non smette di rimarcare come la legge di Stabilità per il 2016 sia “straripante di buone notizie” e sia “una legge di fiducia”; ovviamente non rimane che aspettare i primi effetti di questa manovra a tuttotondo.
Angela Scalisi
Fonte: Il corriere della sera/ Repubblica/ Il fatto quotidiano







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