Il tempo sta cambiando, estati lunghe, temperature molto alte e all’improvviso temporali ed uragani incombono sulla Sicilia che pian piano a causa dell’inquinamento climatico, del buco dell’ozono, di anno in anno si avvicina ad assumere le sembianze di un’isola dal clima tropicale.
Martedì 20 ottobre 2015 un violento temporale si è abbattuto su Enna che si è vista precipitare addosso non solo acqua ma anche grandine. Non una breve grandinata ma una cascata di pezzi di ghiaccio come grosse noci che ha distrutto numerose macchine.
Enna non è stata la sola a subire l’invasione del mal tempo che si è spostato il giorno dopo, il 21 ottobre, sulla Sicilia orientale, in particolar modo su Catania che ha subito un duro colpo.
Lanciato l’allarme arancione da parte della Protezione Civile e non rosso, scuole aperte, strade allagate ed impraticabili come la via Etnea, allagato anche il Policlinico e chiuso l’aeroporto per ore.
Una voragine nel corso principale di Valverde ha inghiottito un’automobile in sosta e solo adesso si scopre che tutta la piazza non è sicura a causa di infiltrazioni d’acqua.
In più, come se non bastasse il drammatico crollo di pochi mesi fa sull’autostrada Palermo-Catania, l’autostrada Messina-Catania ha subito a causa di quest’ondata di mal tempo una frana al chilometro 56, poco prima dell’uscita di Giarre.
Viene da chiedersi come sia possibile che strutture come il Colosseo, i Templi di Agrigento, il Teatro Greco di Taormina e tutte quelle opere costruite giusto qualche secolo prima delle strade ed autostrade che percorriamo tutti i giorni, siano ancora in piedi. Inspiegabile? Sarà stata madre natura che decide di avventarsi contro le nuove strutture piuttosto che su quelle antiche?
No, l’unica spiegazione sta nel “come” sono stati creati gli uni e gli altri, con quali materiali e con quale attenzione.
Tutte le volte che piove a Catania, ma anche in altre numerose zone della Sicilia, è come stare sulla Luna: strade quasi impraticabili, piene di voragini che creano quotidianamente danni a macchine e motorini ma anche gravi incidenti. Inoltre prima che vengano ricoperte tutte le buche di solito passano dei giorni, a volte anche settimane. Ma si, magari è normale!
Laura Ciancio









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