Sicurezza e Cultura: “Italia-Europa: una risposta al terrore”


renzi

In un intervento sul tema “Italia-Europa: una risposta al terrore”, il Premier Renzi, parla di sicurezza e cultura, annunciando lo stanziamento di due miliardi di euro. “La bellezza è più forte della barbarie, la sfida è difficile, ma dobbiamo essere all’altezza. Dobbiamo ricordarci che siamo l’Italia”, queste le parole di Renzi, che non manca di ribadire come “Ogni centesimo non sarà un costo ma un investimento se ci ricordiamo che stiamo investendo sulla nostra identità”.

Il nuovo piano, in pratica, dovrebbe estendere il bonus da 80 euro già previsto a tutti gli appartenenti alle Forze dell’ordine, riqualificare le periferie urbane, prevedendo altresì un bonus per gli “italiani che compiono 18 anni” nell’ottica di un investimento mirato in attività culturali. Si parla, infatti, di misure ad hoc per la cultura, e ben “550mila italiani che compiono diciotto anni potranno usufruire di una carta, un bonus di 500 euro per poter partecipare a iniziative culturali”. Per quanto riguarda la “cultura” è prevista anche la possibilità per i cittadini italiani di devolvere il 2 per mille alle associazioni culturali fino al raggiungimento di 150 milioni di euro. Dovrebbero essere anche stanziati circa cinquanta milioni di euro per l’istituzione di borse di studio, da assegnare a giovani meritevoli che non hanno la possibilità di investire nella propria formazione.

Previsto poi “un investimento di 150 milioni di euro sulla cibersecurity e 50 milioni di euro per migliorare la strumentazione delle forze dell’ordine a fronte di chiarezza e riorganizzazione”. Sul fronte della lotta al degrado delle periferie, che si sono rivelate molte volte focolai del terrorismo, si parla di uno stanziamento di cinquecento milioni. Renzi non dimentica di sottolinerare che “Per ogni euro investito in cybersecurity, uno andrà alle start up; per ogni investimento in polizia, aumenteremo la cura e la manutenzione delle periferie; per ogni euro usato per sostenere la Difesa ci sarà un canestro nuovo nelle strade”. 

Parlando di cifre e coperture finanziare, le misure dovrebbero trovare la loro base economica nell’anticipo del taglio Ires (scendendo già dal 2016 dal 27,5 % al 24,5%) e nella concessione, da parte di Bruxelles, di circa 3 miliardi oltre il tetto del 3%, concessi come premio per lo sforzo compiuto dal nostro Paese nel fronteggiare l’emergenza migranti.

Angela Scalisi

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