Non si è fregati veramente fin quando si ha da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla!La vita è storia, la scienza è storia, noi siamo storia. La memoria storica ci mette in contatto con la parte più intima di noi stessi e ci permette di instaurare un legame indissolubile col mondo esterno.
Fare i conti col passato significa assorbire la storia come ingrediente essenziale del futuro.
La storia nella vita di una nazione ha un ruolo fondamentale.
Per incoraggiare le nuove generazioni alla creatività è essenziale insegnare la storia. Per tenere in vita una democrazia bisogna tenere in vita la memoria, che spesso per un Paese non solo è scomoda, ma comporta dolore, sangue e fomenta anche discordia. Ma le visioni “falsamente” pacificate non servono a nulla!
La memoria e la coscienza storica sono indispensabili. Ricordare quel che si è tentati di dimenticare deve essere una scelta consapevole e condivisa, vuol dire accettare le proprie responsabilità e allearsi a costruire il futuro.
Ma cos’è che promuove la storia e la memoria in nome della democrazia, della creatività e della felicità tra i cittadini?
E’ l’amore per l’intelletto, per lo studio, per la letteratura, per la poesia. E’ la cultura.
Sono gli intellettuali a garantire la memoria ad un Paese, sono coloro che si fermano a pensare…sono coloro a cui oggi è sconsigliato iscriversi in facoltà umanistiche perché non servono a nulla! Certo che non servono a nulla se il mondo che vogliamo costruire è dominato dalla faciloneria e dall’amnesia…un mondo dove soprattutto i giovani sono affetti da una grave malattia: la perdita della memoria.
La nostra società ha immensamente bisogno di chi pratica la letteratura, la storia, la filosofia e le scienze umane; di chi ricava il meglio dai libri, dalle idee, dalle memorie e dai modelli di comportamento. Solo la cultura può illuminare il presente e costruire il futuro.
Giusi Lo Bianco







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