“David Bowie is”: l’esposizione sul Duca Bianco a Bologna


 

Dopo il debutto all’Albert and Victoria Museum di Londra e dopo aver girato il mondo – Canada, Brasile, Francia, Germania, Australia – “David Bowie is” si appresta ad arrivare anche in Italia.

Per la sua ultima tappa europea, prima di spostarsi in Giappone e negli Stati Uniti, la colossale esposizione omaggio a David Bowie sarà in mostra, a partire dal 14 luglio fino al 13 novembre 2016, presso il museo Mambo di Bologna. «Abbiamo iniziato le trattative prima che Bowie morisse. Una delegazione è arrivata da Londra per visitare il museo d’arte moderna di Bologna, che è stato ritenuto idoneo anche per le sue caratteristiche architettoniche», come ha svelato tempo fa Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Bologna Musei.

L’esposizione itinerante si compone di oltre 300 documenti, fra oggetti e installazioni, che ripercorrono l’intera carriera del Duca Bianco, scomparso il 10 gennaio scorso: si tratta di testi originali scritti a mano, costumi di scena originali (oltre 60, tra cui quello di Ziggy Stardust), fotografie di Herb Ritts e Helmut Lang, memorabilia, scenografie, copertine degli album e materiale raro degli ultimi cinque decenni.

“David Bowie is”, definita appunto colossale, dimostra quanto il lavoro di Bowie sia stato influenzato e allo stesso tempo abbia influenzato non solo la musica ma interi movimenti artistici, dal design al teatro, dal cinema alla moda, per oltre cinquant’anni nel mondo occidentale.

 

Era il 6 luglio del 1972 quando un’esile figura dai capelli arancioni e con indosso un’improbabile tuta multicolore esplodeva nella tv britannica: era David Jones, in arte David Bowie, sul piccolo schermo di Top of the Pops; cantava Starman, e da quel momento in poi la musica non fu più la stessa.

 

 

Eleonora Mirabile

 

 

 

 

 

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