
L’effetto della crisi economica globale ha colpito tutti gli Stati industriali e i percorsi lavorativi sono diventati tardivi e problematici.
A pagarne maggiormente le conseguenze sono i giovani,soprattutto in Italia,dove si registra il picco più alto di disoccupazione,definiti da alcuni nostri politici “bamboccioni” o peggio “sfigati”.
Per contrastare la disoccupazione in crescita,sono stati introdotti i voucher della Legge Biagi,cercando di andare incontro alle esigenze di mercato stagionale e per combattere il lavoro nero.
I datori di lavoro hanno apprezzato questo metodo,basato su una riduzione dei costi ma a scapito delle condizioni di lavoro.
Un sistema infatti,dove sono stati commessi grossi abusi.Basti pensare al settore turistico-alberghiero,dove nel 2016,in Sardegna sono stati venduti 4000.000 di voucher. Cifre altissime che fanno riflettere sul fatto che ad utilizzarli siano state grosse società,soprattutto catene estere che investono sul turismo e che fanno della necessità del lavoro dei giovani uno strumento di coercizione lavorativa.
E mentre i contratti di prestazione occasionale non hanno trovato la strada giusta per essere regolarizzati,mentre i giovani fuggono all’estero con la speranza di crearsi un futuro migliore,il governo ancora non è riuscito a modificare una legge che ha visto più illeciti che legalità
Valeria Di Bella






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