TRADIZIONI E DINTORNI – “STELLE GIÁ DAL TRAMONTO”


 

GLI ARCHINUÈ MUSICANO LA STORIA DI “UN GRANDE RIVOLUZIONARIO DI NOME GESÚ”.

“TRATTO DALLA BUONA NOVELLA DI FABRIZIO DE ANDRÈ”

 

Siamo andati a curiosare durante le prove dello spettacolo “Stelle già dal Tramonto”, che giorno 9 e 10 Dicembre si terrà  all’Auditorium Nelson Mandela di Misterbianco, prodotto da “Progetto Teatro Siderurgico”, scritto e diretto da Anna Aiello, con gli  arrangiamenti e musiche degli Archinuè.

È stato sorprendente vedere gli Archinuè cimentarsi in una rappresentazione teatrale in cui musiche, pathos, azioni, espressioni, sembrano fondersi perfettamente,dipingendo  come un quadro, la “Buona Novella” di Fabrizio De Andrè.

Francesco Sciacca (vedi rubrica IL PERSONAGGIO), leader degli Archinuè ci rivela di essere sempre stato affascinato dal modo in cui De Andrè riusciva a penetrare le menti dei ragazzi di quel tempo. Gli anni del 68 e del 69, furono anni di protesta, di rivolta studentesca, di libertà assoluta, di visione anarchica del potere, espressione di un malessere sociale dilagante.  Le canzoni di contestazione e di esistenzialismo del De Andrè, idolo indiscusso,  che caratterizzarono il periodo dal ‘68 al ’73, erano diventate la bandiera di una nuova epoca,una nuova filosofia di pensiero,  la volontà di un cambiamento radicale.

Molto incisivo fu il suo album “la Buona Novella” uscito nel 1970, con il quale provò a dare una visione terrena della storia di Gesù. La sua, fu una vera e propria provocazione, al mondo della Chiesa. Difatti, prendendo spunto dai vangeli apocrifi, racconta la storia di Gesù in chiave umana, trascendendo da tutti gli stereotipi soprannaturali,

Francesco ha voluto cantare una versione innovativa della buona novella. L’incontro con la regista Anna Aiello, ha determinato la scelta di voler fare un vero spettacolo musicale e teatrale, con un’ interpretazione del “tra le righe” delle canzoni.

Una delle scene più belle – racconta Francesco –  è la lotteria per cercare un marito a Maria. Già da qui, si ravvisano scene che poco hanno di mistico .

Altra scena forte è quella del confronto tra il falegname, che costruisce la croce senza rendersi conto del suo compito, e Maria, che come tutte  le madri, pur sapendo della divina missione di Gesù, non si rassegna alla perdita terrena del figlio, cercando in tutti i modi di tardare il suo destino.

Persino Ponzio Pilato sembra essersi spogliato del suo ruolo istituzionale, quando tenta di dissuadere Gesù dalla crocifissione: “ma chi te lo fa fare…”gli dice, non riconoscendogli il sacrificio che è pronto a fare.

La colonna sonora  è interamente scritta ed arrangiata da Francesco Sciacca, con un insieme di caratteristiche sonore, armoniche e timbriche tipiche degli Archinuè.

Grandi meriti vanno anche a tutta la sua band composta da: Andrea Adamo, chitarrista; Daniele Bellomia, basso, Marco Santonocito, batteria; Giuseppe Roccella , fisarmonica; Monica Rìcceri, violino; Davide Santonocito, percussioni; Giuseppe Pernice, fonico.

Il cast di attori, diretti da Anna Aiello, è composto da :Rosa Lao, Eva Nicotra, Alfiotano Costanzo, Gianni Zuccarello, Pippo Gullotta, Alberto Abbadessa, Dina Palmeri, Rossella Di Natale, Filippo Di Natale, Grazia Longo, Agata Valeria Di Prima.

La redazione di Acicastello Informa  ringrazia gli Archinuè per l’intervista concessa.

Valeria Barbagallo

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