Messaggio inviato con coraggio.
Attesa della risposta.
Quei puntini che ondeggiano…
Quei puntini di sospensione…
E se è vero che l’eternità non riusciremo mai a conoscerla di sicuro potremo immaginarla.
L’attesa di una risposta profuma di eterno e uccide tanto quanto l’idea di infinito.
È l’attesa di questo “sta scrivendo……” che fa impazzire chi aspetta una risposta. Siamo incapaci di attendere, di consegnare un pensiero e attendere serenamente un’ eventuale risposta. Eventuale.
Quando la risposta non arriva non sappiamo più cosa pensare. Per esempio, tra innamorati, forse andrebbe cambiata la strofa di “Teorema” “…chi meno ama è più forte si sa…” con “In amore, vince chi è online su WhatsApp o Messenger e non risponde…”.
Effettivamente l’ultimo accesso su WhatsApp fa più danno di un paio di corna!
Questo (e altro) spiega la sensazione, tipicamente moderna, di trovarci in situazioni emotivamente devastanti che esistono solo nella nostra mente, come chi prende troppo sul serio questa app, come quel mio amico che qualche sera fa mi diceva: “Stando a WhatsApp un’amica è “Al cinema” da ieri sera. Ho avvisato i pompieri perché secondo me è rimasta chiusa dentro.. “.
Secondo un certo cliché, ormai viviamo nell’era della “comunicazione istantanea”.
In realtà questo non è proprio esatto, la verità è che viviamo in un’era dove la comunicazione istantanea è possibile, ma grazie al Cielo non avviene sempre, grazie al Cielo l’attesa non è stata ancora sterminata.
C’è una speciale, solitaria follia nello sperimentare l’ansia e la tensione per l’attesa di una risposta.
La novità dell’era della comunicazione istantanea è che ci consente di gestire le conversazioni come vogliamo.
Se non ci sentiamo sicuri del lavoro che abbiamo, di quando andremo in pensione o di che fine farà il pianeta, almeno possiamo richiuderci in noi stessi e decidere esattamente a chi permettere di intromettersi nella nostra vita e quando se mai, rispondere a un messaggio. La spunta blu di WhatsApp può avere due significati: che il messaggio è stato letto o che è stato
ignorato con successo.
Facezie a parte, il problema è che gli svantaggi di questo tipo di controllo possono finire per superare i vantaggi. Un mondo in cui non abbiamo obblighi nei confronti di nessuno è anche un mondo in cui nessuno ha obblighi nei nostri confronti.
In fondo è il prezzo della libertà, che non sempre libera.
In definitiva, chi è senza peccato… apra WhatsApp davanti a tutti!
(Quanto a voi, miei cari 25 lettori, leggetemi, perché mi accorgo se non lo fate..).
Giusi Lo Bianco






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