(Le riflessioni di Martina Calcagno)
Spesso siamo concentrati su ciò che ci manca senza nemmeno notare e apprezzare quello che già possediamo.
Sin dall’infanzia le nostre vite sono messe in comparazione con altre, e spesso in base al ceto sociale in cui si cresce, si pensa di non esser ricco abbasta, bello abbastanza, dotato abbastanza. Ci si sente sempre inferiori… Come se ci mancasse sempre qualcosa…
Persino potenti personaggi biblici soffrivano di bassa autostima, nonostante Dio li avesse formati e chiamati per qualcosa di straordinariamente eroico.
Mosè pensava di non saper parlare.
Geremia pensava d’essere troppo giovane.
Gedeone riteneva la sua famiglia troppo povera. Non si reputavano all’altezza della chiamata divina.
Si guardavano con occhi umani, non rendendosi conto che il creatore del tutto li aveva scelti perché li riteneva più capaci.
Dobbiamo imparare a guardarci con occhi divini, e non permettere alla bassa autostima di intralciare il meraviglio percorso designato per noi.
Non c’è nulla che ci manca, abbiamo più che abbastanza…
Siamo divinamente creati e perfettamente equipaggiati…






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