Rubrica UN MARE DI PAROLE
a cura di Roberta Mezzabarba
FRANTUMI

Prigioniera di effimere segrete,
aggrappata con le mani
a certezze oramai svanite,
vaporizzate, forse mai esistite,
osservo il mondo
attraverso il caleidoscopio di vetri in frantumi.
Non chiedo più quando, ma se
non reclamo più le colpe
ma invoco un perdono
che nessuno può concedere
se non il mio riflesso,
che oramai non trovo più
smarrito nelle nebbie del tempo trascorso
masticato e poi sputato.






Lascia un commento