La fragilità dei terreni è spesso sottovalutata, ma il manto erboso e la vegetazione giocano un ruolo cruciale nella protezione dagli effetti dell’erosione del suolo.
Questo fenomeno, influenzato da una serie di variabili tra cui l’acqua, la topografia, il clima e la presenza di piante, è un processo naturale complesso. Tuttavia, le attività antropiche, in particolare l’agricoltura, la silvicoltura e il pascolo, possono accelerare significativamente tale processo. A complicare ulteriormente la situazione, eventi climatici estremi come piogge torrenziali, siccità prolungate e incendi possono esacerbare l’erosione del suolo, mettendo a rischio la stabilità degli ecosistemi terrestri e la sicurezza delle comunità.
Preservare il suolo è una sfida per il futuro
L’accelerazione dell’erosione del suolo negli ultimi anni è stata un campanello d’allarme, evidenziando i danni inflitti dalle pratiche agricole intensive, dalla deforestazione e dall’eccessiva trasformazione del territorio.
Secondo il World Resource Institute, questo fenomeno ha contribuito in modo significativo al degrado del suolo, riducendone la capacità di sostentamento biologico. Un rapporto dell’ONU sottolinea che fino al 40% del territorio mondiale è ormai compromesso dalla degradazione del suolo. Questa non è solo una crisi ambientale, ma anche un problema che ci riguarda direttamente. L’erosione compromette la fertilità del suolo, minacciando i raccolti e la disponibilità di cibo. Inoltre, il trasporto di sedimenti dalle aree erose verso i corsi d’acqua può ostruire il flusso naturale di ruscelli e fiumi, aumentando il rischio di inondazioni e danni alle infrastrutture.
Questa interconnessione tra salute del suolo, sicurezza alimentare e gestione idrica sottolinea l’urgenza di affrontare efficacemente il problema per garantire un futuro sostenibile per il nostro pianeta e per le generazioni future.
Soluzioni?
Fortunatamente, esistono soluzioni efficaci per contrastare l’erosione del suolo e preservare la sua salute.
Una strategia chiave è quella di promuovere una copertura vegetale diversificata, che includa alberi, arbusti, piante e erba. Questa vegetazione agisce come un legame naturale per il terreno, riducendo il rischio di erosione. Inoltre, aumentare il contenuto di materia organica nel suolo è fondamentale: secondo il Natural Resources Defense Council, anche un modesto incremento, dall’1 al 3%, può tradursi in una significativa riduzione del rischio di erosione, fino al 20-30%.
Investire nella conservazione e nella rigenerazione del suolo non solo protegge l’ambiente, ma promuove anche la resilienza degli ecosistemi e la sicurezza alimentare per le generazioni future. Scegliere di adottare pratiche agricole sostenibili, proteggere le foreste e ripristinare gli ecosistemi degradati sono passi fondamentali verso un futuro in cui il nostro suolo rimane vitale e prospero.
Valeria Buremi






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