Catania, “liotru” restaurato: in arrivo altri progetti


 

Terminati i lavori che hanno coinvolto per diversi mesi la famosissima piazza Duomo di Catania. Lavori che hanno permesso la ristrutturazione completa del simbolo più importante della città metropolitana, il suo”liotru”, l’elefante di colore nero che era ormai giunto a uno stato di completo degrado. 

Con un netto anticipo, in base a come era stato programmato, lo svolgimento dei lavori ha permesso la riqualificazione di tutta la zona calpestabile, rinnovandone la pavimentazione in pietra di mirto con una qualità uguale a quella precedente, ma con uno spessore maggiore rispetto a quella preesistente. Tutta la ricostruzione è stata accompagnata da un rifacimento della forma circolare che racchiude la fontana e il liotroall’interno del basamento lavico.

 

La riqualificazione dell’emblema della città, la spesa complessiva si aggira sui 200mila euro, completa, momentaneamente, tutti i lavori di rigenerazione, senza rendere necessari ulteriori lavori di manutenzione. Basti pensare che, recentemente, sono stati portati a nuovo  la stessa fontana e la pavimentazione che circondano il monumento, senza dimenticare le basole che percorrono tutta la piazza, anche esse in buono stato.  

 

Gli interventi di manutenzione non sono ancora giunti al termine per la città di Catania. Si tratta del progetto “Completamento piano di riqualificazione S. Berillo/Parco Urbano Piazza della Repubblica, via Maddem, p.zza Grenoble” che, attraverso un importo di 12 milioni di euro grazie al PNRR vuole apportare decoro all’urbanistica catanese. Circa 35mila mq di terreno interessano tutta la zona, includendo tutte le zone principali del quartiere di San Berillo, comprese quelle aree che al momento fungono da area di accesso al mercato (piazza Carlo Alberto) e da parcheggio (via Ventimiglia).

 

A comunicare questo nuovo progetto è stato lo stesso sindaco della città Enrico Trantino attraverso un post su Facebook: ” In giunta abbiamo poi approvato il progetto di rigenerazione di piazza della Repubblica. L’opera dovrà essere terminata entro l’estate del 2026 e restituirà decoro a una superficie degradata che, mi auguro, consenta di estendere i suoi influssi a quella zona sotto i confinanti portici, convincendo i senza fissa dimora a riparare nelle strutture presso cui abbiamo sempre offerto ospitalità. 

 

Giulia Manciagli

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