Le migliori università nel mondo: in Sicilia primeggia l’ateneo catanese


Si è appena concluso per milioni di studenti l’anno scolastico, pronti a godersi l’estate le vacanze. Per i liceali, ancora, non è tempo di festeggiare: bisogna prima affrontare le prove di maturità che li terranno occupati fino a metà luglio circa e poi scegliere cosa fare per il proprio futuro, se continuare gli studi, intraprendendo un qualsiasi corso di laurea affine oppure concedersi un anno sabatico.

Davanti tale scelta, molti studenti si chiedono quale sia la migliore università e tutte le opportunità che essa offre sia a livello accademico che lavorativo. Per dare un aiuto a tutti i giovani,Quacquarelli Symonds (società che si occupa di consulenza e ricerca educativa) ha pubblicato il World University Ranking, una classifica mondiale sulle università migliori del mondo, offrendo numerosi punti di vista su come poter valutare un’università e ciò che può offrire.

La migliore al mondo è americana con la Harvard University, seguita dal Massachusetts Institute of Technology, la Stanford University, e dalle inglesi University of Cambridge  e University of Oxford. L’Europa si trova al 19esimo posto con l’Università francese di Lettere, mentre l’Italia già scende al 124esimo posto con l’Università Sapienza di Roma, l’Università di Padova e l’Università di Milano. Nonostante le classificazioni più lontane, l’Italia sfoggia ben 67 università classificate tra le migliori al mondo.

Tra le 67 università italiane migliori al mondo la prima è quella di Napoli, l’Università Federico II, seguita da quella barese e poi dall’Università di Catania. A tal proposito, l’università della grande città metropolitana si piazza al 21esimo posto tra le migliori italiane e al 502esimo posto a livello mondiale su 2000 università. Non solo, queste posizioni la classificano come la migliore università siciliana, seguita dall’Università di Palermo (28esima italiana e 587esima mondiale) e dall’Università di Messina (39esima italiana e 800esima mondiale).

I criteri utilizzati per valutare tutte le università sono quattro in totale e, ciascun parametro si basa su una scala da 1 a 100 in base alla sua importanza. Primo indicatore è l’educazione, stabilito in base al successo accademico degli studenti; il secondo è il lavoro, l’opportunità che viene offerta ad ogni singolo studente dopo aver concluso la sua carriera universitaria; terzo indicatore è il prestigio, ossia quei conferimenti e riconoscimenti delle università e dei suoi studenti che ne accrescono il nome; infine, ultimo indicatore è la ricerca, la sua produzione, la qualità, l’influenza e le citazioni che un’università riesce ad ottenere grazie alla diffusione dei suoi articoli. 

 

Per ritornare all’ateneo catanese in base ai criteri di valutazione sopra citati, essa ha ottenuto un punteggio totale di 74.3 su 100, il cui tratto che ha dato maggior punteggio riguarda sicuramente la sua istruzione. Non è un punteggio tanto alto, considerato che lo scorso anno aveva un punteggio leggermente migliore. Tuttavia, neanche quest’anno ha smentito il suo posto come università migliore siciliana.

 

Giulia Manciagli

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