Strategia e comunicazione: come Donald Trump ha conquistato la presidenza degli Stati Uniti


Uno dei punti di forza principali della campagna elettorale di Donald Trump è stato l’utilizzo di una comunicazione diretta e priva di filtri, che ha puntato a rafforzare il legame tra il candidato ei suoi elettori. Sin dai primi giorni della campagna, Trump ha preferito apparizioni in luoghi pubblici informali, come fast-food e piccole attività locali, per dimostrare un’immagine più accessibile e umana. Questo approccio è stato accompagnato da interviste senza copione e momenti spontanei, che hanno enfatizzato la sua natura diretta e priva di artifici, avvicinandolo ai sentimenti del pubblico. Trump ha consapevolmente scelto di abbandonare l’approccio istituzionale, preferendo comunicare con i suoi sostenitori come “un uomo comune”, aumentando la percezione di autenticità che era stata centrale anche nella campagna del 2016.

Il potere degli influencer e dei podcast

Un aspetto innovativo della strategia di Trump è stata l’integrazione con influencer. Diversamente dalla campagna precedente, in cui aveva dominato sui media conservatori tradizionali, nel 2024 Trump ha puntato a raggiungere giovani elettori attraverso piattaforme come podcast e video online, ospite di figure di spicco del panorama digitale. Attraverso queste collaborazioni, il team di Trump ha sfruttato l’influenza degli opinion leader per raggiungere un pubblico giovane e incline al voto, creando contenuti che risuonavano con la loro base di sostenitori più giovani. L’uso di influencer ha inoltre contribuito a promuovere temi e idee della campagna, mobilitando un elettorato già sensibile alle tematiche promosse dai canali social su cui Trump è stato ospite.

“Tutto Trump, sempre”: visibilità costante sui media

La strategia di comunicazione “all Trump, all the time” è stata cruciale per mantenere alta la visibilità mediatica e polarizzare l’attenzione del pubblico su di lui. Il suo team ha capitalizzato la copertura mediatica e l’attenzione che Trump genera in qualsiasi apparizione pubblica, consapevole che ogni menzione del suo nome avrebbe attirato visualizzazioni e interazioni. Questa esposizione continua è stata amplificata da una presenza costante nelle testate giornalistiche, che hanno spesso trovato nella controversia e nella polarizzazione uno strumento per aumentare il coinvolgimento del pubblico. Trump è riuscito a mantenere il controllo della narrazione mediatica grazie al suo stile unico, che ha fatto leva su dichiarazioni forti e, spesso, provocatorie, trasformando ogni apparizione in un evento mediatico.

Un linguaggio popolare e incisivo

Un altro elemento chiave del successo di Trump è stato il linguaggio utilizzato durante la campagna, che si è rivelato semplice, diretto e carico di messaggi emozionali. Ha scelto uno stile colloquiale, evitando termini complessi e mantenendo un tono deciso, a volte anche duro, che ha saputo parlare alle frustrazioni e ai timori dei suoi elettori. Questa scelta di comunicazione ha permesso a Trump di porsi come un “outsider” rispetto all’establishment politico, dando voce a una retorica populista che contrappone “il popolo” all’élite politica e mediatica. La sua abilità nel rispondere rapidamente e in modo schietto a ogni accusa o critica ha ulteriormente consolidato la sua immagine di candidato combattivo, in grado di difendere il suo pubblico ei loro valori.

Il successo della strategia digitale

Nonostante alcuni limiti sul campo, la campagna di Trump ha puntato con forza su un’operazione digitale massiccia. La combinazione di influencer e campagne digitali mirate si è rivelata essenziale per raggiungere e motivare l’elettorato, soprattutto tra i giovani ei sostenitori della “destra alternativa”. Questa presenza digitale ha permesso di sopperire alle carenze della campagna tradizionale e di superare alcuni limiti operativi, riuscendo a raccogliere un’ampia mobilitazione online ea canalizzare il sostegno in azioni concrete come la partecipazione al voto.

La campagna di Trump ha segnato così un’evoluzione nel panorama delle campagne politiche, dimostrando come una strategia di comunicazione che integra media tradizionali e digitali possano non solo mantenere, ma persino ampliare il consenso tra un pubblico eterogeneo e vasto, portandolo alla vittoria e alla presidenza degli Stati Uniti.

Valeria Buremi

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