Il ciclone Harry si è abbattuto con forza sul territorio delle Aci nelle ultime ore, causando gravi danni e disagi diffusi. Venti di burrasca, piogge intense e forti mareggiate hanno messo a dura prova sia la fascia costiera sia le aree interne, con allagamenti, blackout elettrici e pesanti ripercussioni sulla viabilità.
Particolarmente colpita la costa. Ad Aci Trezza le onde, sospinte dal vento, hanno superato il lungomare invadendo strade e attività commerciali affacciate sul porto. Diversi locali hanno riportato infiltrazioni d’acqua, mentre alcune imbarcazioni da pesca sono state danneggiate dopo aver urtato contro gli scogli o aver spezzato gli ormeggi. La carreggiata è rimasta a lungo coperta da sabbia, alghe e detriti.
Situazione critica anche ad Aci Castello, dove le forti raffiche hanno provocato la caduta di alberi, rami e pali della pubblica illuminazione. Per motivi di sicurezza il traffico è stato temporaneamente limitato nelle zone prossime al castello normanno. In alcune abitazioni si segnalano danni a tetti, balconi e infissi, oltre a interruzioni prolungate della corrente elettrica.
Disagi significativi si sono registrati anche ad Acireale, soprattutto nelle zone urbane e periferiche. Le piogge torrenziali hanno allagato diverse strade cittadine, causando rallentamenti al traffico e difficoltà per automobilisti e mezzi di soccorso. Segnalati allagamenti di cantine e garage, oltre alla caduta di rami e alberi lungo i viali principali e nelle aree verdi. Il Comune ha attivato il centro operativo per coordinare gli interventi e monitorare l’evoluzione dell’emergenza.
Problemi anche nell’entroterra delle Aci, dove il sistema di drenaggio non ha retto l’elevata quantità d’acqua caduta in poche ore. In diversi punti si sono allagati sottopassi e strade secondarie, isolando temporaneamente alcune frazioni. Cresce la preoccupazione per le attività commerciali e agricole, che temono ingenti perdite economiche.
La protezione civile, insieme ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine, è intervenuta fin dalle prime ore dell’emergenza per soccorrere la popolazione e mettere in sicurezza le aree più a rischio. Le amministrazioni locali hanno avviato la ricognizione dei danni e stanno valutando la richiesta dello stato di emergenza.
«È stata una notte di paura», raccontano alcuni residenti. Con il graduale indebolimento del ciclone Harry si guarda ora alla fase di ripristino, ma resta alta l’attenzione per il rischio idrogeologico e per eventuali nuove perturbazioni.
Giulia Manciagli






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