Rubrica UN MARE DI PAROLE
a cura di Roberta Mezzabarba
TI PRESTO I MIEI PASSI
Vieni, ti presto i miei passi.
Non sono leggeri, né perfetti,
hanno inciampato in pietre e sogni,
hanno camminato nel fango e nella luce.
Vieni, ti presto i miei grandi slanci,
così potrai vedere il mondo
da dove l’ho visto io,
tra tempeste e cieli sereni.
Vieni, calza i miei sogni scuciti,
cammina tra i miei silenzi,
e forse capirai
che certe ferite non si vedono,
ma bruciano ancora.
Vieni, segui le mie tracce,
e se alla fine del viaggio
i tuoi piedi saranno stanchi
e il cuore pieno,
allora saprai
che non serve giudicare,
basta comprendere.






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