Figueres : Sogno surreale ad occhi aperti


” Voglio che il mio museo sia come un blocco unico, un labirito , un grande oggetto surrealista. Sarà un museo assolutamente teatrale . La gente che lo visitterà se ne andrà con la sensazione di aver fatto un sogno teatrale . ” … Il volersi risvegliare sarà la nota dolente per i visitatori della casa teatro – museo Dalì di Figueres, sua città natale .

Il processo di creazione del Teatro Museo ebbe inizio nel 1961; il 12 agosto dello stesso anno la città gli rese omaggio con numerosi atti , tra i quali persino una corrida, per la quale Dalìì stesso realizzò il manifesto disegnando il toro che si innalza, con il desiderio che un elicottero ne porti via le spoglie anche se il forte vento di tramontana che soffia il giorno della corride lo impedisce. Dalì è poesia in qualsiasi sua forma di espressione La partecipazione a questo evento non si limitò alla locandina , bensì si occupò di affidare agli artisti Niki de Saint Phalle e Jean Tinguely l’esecuzione di un toro in gesso che esplode al termine della corrida, con l’accompagnamente dei fuochi artificiali. Più tardi , venne premiato con la Fulla de Figuera , massima distinzione assegnata da Comune della città  e a sera annunciò nel vecchio Teatro Municipale ancora in rovina , che quello spazio sarebbe stato il centro nodale delle sue idee , un luogo predestinato …. ” dove, se non nella mia città , devono perdurare le mie opere più stravaganti e solide, dove sennò? I resti del teatro municipale mi sembrano perfettamente adeguati per tre ragioni : la prima è perchè sono un pittore principalmente teatrale, la seconda perchè il teatro si trova di fronte alla chiesa dove sono stato battezzato e lei sa già che sono cattolico, apostolico e romano e la terza perchè precisamente nella sala del vestibolo del teatro che venne allestita la mia prima mostra di pittura … ” Nasceva a Figueres l’oasi del sogno surreale .

Diario di un genio fra le mura del museo, respirare i segreti inefabili degli enigmi dell’inconscio sulle sue tele , continuità esasperata del lconoscimento soggettivo : capolavoro dove vengono proiettete , rappresentate le realizzazioni di tutte le illusioni di tutte le energie creative dell’artista. Il teatro museo è il suo apice, la sua opera dominante , un pellegrinaggio al suo centro spirituale : se non si è mai stati a Figueres non si è mai entrati davvero nelle viscere interpretative pittoriche del genio.

Molte peculiarità di questa struttura lasciano il visitatore a bocca aperta come ad esempio il cortile centrale del museo che va interpreato come una grande installazione con un senso dionisiaco di rito, offerta, gioco, passione e festa. Dalì ci invita durante la visita a partecipare ad un rituale , ad un gioco che ricorda a noi siamo creatori, spettatori e contribuenti al contempo. Come visitatori – spettatori si può rimanere sorpresi davanti alla monumentale installazione con la Cadillac denominata Taxxi Piovoso e creata in occasione dell’esposizione internazionale del surrealismo della galleria Beaux Arts di Parigi nel 1938, organizzata da Breton, Eluard, Duchamp, Ernst. L’automobile è un’icona frequente nella creazione dell’artista rappresentante il movimento , la mobilità . Altri dettagli, minuziosi imperdibili degni di nota non saranno riportati , per mia volontèà , per incuriosire il lettore  e perchè no ad indirizzarlo nell’ organizzare di una gita fuori porta  , per intraprendere il viaggio all’interno dell’enigma surrealista dell’inconscio rappresentato, il punto di incontro fra il pensiero di Freud e l’arte di Dalì : infatti i due altissimi si  incontrarono a Londra nel 1938  ” Fino a ora ero incline a considerare i surrealisti, che sembra mi abbiano prescelto come loro santo patrono, dei puri folli, o diciamo puri al 95 per cento, come l’alcool… Sarebbe davvero assai interessante esplorare analiticamente le origini di una pittura del genere. Eppure come critico uno potrebbe… dire che il concetto di arte resiste al fatto di essere esteso oltre il punto in cui il rapporto quantitativo tra il materiale inconscio e l’elaborazione preconscia non è mantenuto entro certi limiti.  ” Freud sembra concludere che l’arte con il suo linguaggio “non verbale” e irrazionale, non consenta l’emergere terapeutico di tutte le pulsioni nascoste. Solo alcune idee inconsce sono comunicabili: quelle che possono essere adeguate alla realtà delle strutture formali condivise nella concezione del mondo del tempo e che per questo offrono la possibilità di dare un preciso significato espressivo allo stile, alla forma, alla struttura .

Viverlo per capirlo  .

 

Alessia Aleo

Un pensiero riguardo “Figueres : Sogno surreale ad occhi aperti

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  1. Non dimenticherò mai l’emozione che ho provato quando ci sono andata e non ci sono parole per descrivere cosa trasmette questa immensa opera, perchè è il museo in sè l’opera d’arte, la più imponente e la più suggestiva di Dalì. Consiglio a chiunque si trovi in Spagna di andarci, di rinunciare ad una giornata al mare e di recarsi in questo luogo massima espressione del surrealismo.
    E’ facile arrivarci da Barcellona (con l’auto un’ora e mezza, 4 se è ferragosto e c’è il traffico per le spiagge) e il prezzo è minimo considerando ciò che offre la visita.

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