Nobel per la Letteratura 2011: Tomas Transtromer.


“Stanco di tutto ciò che viene dalle parole, parole non linguaggio,

Mi recai sull’isola innevata.

Non ha parole la natura selvaggia.

Le sue pagine non scritte si estendono in ogni direzione.

Mi imbatto nelle orme di un cerbiatto.

Linguaggio non parole.”

(Marzo ’79)

 

Il poeta del silenzio, del non detto, della natura. E’ allo svedese Tomas Transtromer che viene assegnato il premio nobel per la letteratura 2011: << Attraverso le sue immagini dense e limpide ha offerto un nuovo accesso alla realtà>> , questa la motivazione dell’accademia reale svedese.

Nato a Stoccolma nel 1931, laureato in psicologia, appassionato di musica, ha lavorato nel carcere minorile di Linkoping ed ha anche per lungo tempo partecipato al recupero della gioventù difficile e delle persone con disabilità.

Elemento chiave per decifrare e comprendere i suoi versi è forse l’anno 1990: colpito da un ictus perse totalmente l’uso della parola. Scrivere diviene il suo mezzo di espressione, e le caratteristiche dei suoi componimenti efficacia ed essenzialità. In “Aprile e Silenzio” esprime la sua condizione di prigioniero del proprio male attraverso l’immagine del violino chiuso nella sua custodia: non può emettere suoni. Transtromer è un artista capace di dar voce ai silenzi e ad ascoltare la natura. Per scoprire le sue opere ci si dovrebbe allontanare dalle città, dalle strade trafficate. Per avvicinarsi alle sue parole si dovrebbe andare in Svezia e salire a bordo di uno di quei piccoli traghetti che portano da Stoccolma verso l’arcipelago dove ha vissuto a lungo. Bisognerebbe andare verso la luce assoluta delle isole. Dove le isole si fanno meno abitate. Dove la quiete, le acque, i profumi, i colori e le voci della natura incontaminata inebriano e travolgono. Lì , come nelle sue poesie, disperazione e speranza, buio e luce…sembrano trovare un punto di contatto.

Nonostante sia poco conosciuto in Italia, egli è tuttavia molto legato al nostro paese di cui conosce la lingua e dove trascorse la luna di miele nel 1958 visitando Firenze, Padova e Venezia. Non a caso affascinato dalla città lagunare, la città specchio per antonomasia (che è spesso citata nei suoi versi) da il titolo alla sua raccolta più importante che si intitola “La Gondola a lutto”. “Poesia dal silenzio” è stata invece pubblicata dalla casa editrice Crocetti nel 2008 e , sempre dalla stessa, tra un paio di settimane uscirà il nuovo volume, “Il grande mistero”.

In occasione della vittoria ha parlato per lui la moglie Monica Bladh: “Non pensava di poter più sentire questa gioia un giorno”.

 

“[…] Tuttavia il sole era forte come prima.

I suoi pennelli impazienti dipingevano il mondo.”   (Mistero per la strada).

 

 

Eleonora Mirabile

Lascia un commento

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑