Saviano senza scorta a Londra. Per Scotland Yard non ne ha bisogno.


Non poter ritirare un premio perché privo di scorta. È quanto è accaduto a Roberto Saviano, lo scrittore che con i suoi romanzi sfida la camorra e per questo ne è costantemente minacciato. L’autore di Gomorra è stato scelto quale vincitore del “premio coraggio” attribuito ogni anno dall’associazione Pen agli scrittori perseguitati per avere espresso le proprie idee. Si sarebbe, pertanto, dovuto recare a Londra per partecipare alla cerimonia di consegna del premio. Scotland Yard però ha preso la decisione, al quanto discutibile, di non assegnargli una scorta su suolo britannico, ritenendo che non ci fossero motivi sufficienti a giustificare un dispiegamento di forze in suo difesa a Londra.

 

Il Pen/Pinter Prize è stato istituito nel 2009 dalla ONG Pen in memoria di Harold Pinter. Viene attribuito ogni anno ad uno scrittore del Regno Unito ed è condiviso da un altro autore, perseguitato per le sue idee, nella versione “premio coraggio”. Il riconoscimento quest’anno, oltre a coinvolgere Saviano, è andato al drammaturgo inglese Sir David Hare.

 

Pur non avendo potuto ritirare il premio di persona durante la cerimonia di premiazione, Saviano ha inviato un messaggio all’associazione: “La mia riconoscenza va a chi ha reso possibile che le mie parole divenissero pericolose per certi poteri che hanno bisogno di silenzio e ombra. A chi le ha assimilate, testimoniando che sono diventate di tutti. Questo premio va ai miei lettori. Devo a loro se stasera state leggendo queste mie parole, se ho portato quello che mi sta a cuore fuori dalle pagine e dentro i media e se l’ho fatto senza troppi timori. Perché quando senti che tanti hanno il bisogno di vedere, di sapere e di cambiare e non solo di essere intrattenuti o consolati, allora vale la pena continuare a scrivere”.

 

Non è la prima volta, però, che Scotland Yard nega la scorta armata ad una personalità italiana. Un precedente illustre, e più pesante dal punto di vista diplomatico, è quello del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. Nel marzo 2006, infatti, venne opposto un rifiuto da parte delle autorità britanniche alla richiesta fatta dagli organi del ministero dell’Interno italiano perché fosse assicurata la necessaria protezione, secondo la prassi internazionale, all’ex capo di Stato in occasione di una sua visita a Londra per partecipare alla XVII edizione del World Council dell’organizzazione World Islamic Call Society, costringendo Cossiga ad annullare di fatto la sua partecipazione all’evento.

 

 

 

Aurora Circià

 

 

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