Vinta la crociata contro i gol fantasma: la Fifa dice sì a Occhio di Falco e GoalRef


Il calcio si rinnova. E lo fa attraverso una svolta a dir poco epocale. Dopo anni di dibattito e di reiterate richieste di rinnovamento, il calcio ha deciso di adottare la tecnologia per dire addio ai gol fantasma. L’IFAB (International Football Association Board), l’unico organo deputato al cambiament0o delle regole del gioco, ha ratificato quanto il presidente della Fifa, Joseph Blatter, aveva preannunciato dopo l’episodio del gol non visto segnato dall’Ucraina ai danni dell’Inghilterra a Euro 2012. Blatter aveva infatti dichiarato: “La tecnologia non è più un’alternativa, ma una necessità”.

Le tecnologie atte ad accertare se durante una partita il pallone oltrepassi o meno la linea di porta vengono indicate con l’acronimo GLT (Goal-Line Technology); le principali sono due e sono attualmente in fase di sperimentazione. Si tratta dell’Occhio di Falco (Hawk-Eye), basato su un sistema di sei telecamere installate su ogni porta, utilizzate per registrare la posizione del pallone sul campo usando la triangolazione; se la palla supera la linea di porta, un segnale criptato viene inviato a un dispositivo al polso dell’arbitro in meno di un secondo. Il secondo sistema è chiamato GoalRef: si avvale di un microchip inserito nel pallone e di un campo magnetico introno alla porta; in questo caso il sistema si occupa di registrare i cambiamenti del campo magnetico intorno alla linea di porta per determinare se il pallone è entrato interamente in rete.

Le nuove armi anti-goal fantasma faranno il loro debutto in forma ufficiale durante il mondiale per club del prossimo dicembre a Tokyo, in Giappone. In caso di esito positivo saranno adoperate anche nella Confederations Cup del 2013 e nella Coppa del Mondo in Brasile nel 2014. In attesa di vedere all’opera le nuove tecnologie e di scoprire se saranno adottate anche dai campionati per club, i giudici di porta hanno ottenuto la tanto agognata approvazione: collaudati nelle Coppe europee prima, e a Euro 2012 poi, hanno passato l’esame (nonostante l’evidente e grave pecca registrata in Inghilterra-Ucraina). La FIFA ha pertanto autorizzato il loro utilizzo in tutte le competizioni ufficiali.

Tra i contrari alle nuove norme di marca tecnologica approvate all’unanimità dall’IFAB , si registra, però, l’autorevole voce di Michel Platini, presidente dell’Uefa (l’organismo di governo del calcio europeo), e possibile successore di  Blatter alla guida della FIFA. Per il momento l’UEFA non è obbligata ad adeguarsi, così come non lo sono i singoli campionati nazionali: il voto di FIFA e IFAB rappresenta di fatto un’autorizzazione a introdurre il sistema, solo per chi volesse farlo, e non è, quindi, un obbligo. Spetterà alle federazioni calcistiche di tutto il mondo decidere se e quando introdurre la tecnologia di porta, scegliendo uno dei due sistemi approvati. Certo è che con l’introduzione della tecnologia il mondo del calcio entra nel terzo millennio e i dibattiti circa una possibile snaturazione del gioco stesso o di una sua violazione a causa del peso o utilizzo prepotente del mezzo tecnologico non tarderanno a coinvolgere addetti ai lavori e tifosi.

 

Aurora Circià

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