I dati sulla lettura in Italia sono allarmanti, di fatto il 62% degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno. Questo dato fortunatamente non lascia tutti indifferenti e sono sempre più numerosi i movimenti culturali che cercano di sottolineare l’importante valore del libro.
L’Italia sta andando allegramente alla deriva, perdendo competitività nelle severe sfide del mondo globalizzato, proprio quando studi economici attendibili attestano che indici di lettura e sviluppo economico vanno di pari passo. Leggere dunque produce ricchezza e progresso. Nella società tardo-moderna, dove l’informazione e la comunicazione rivestono un ruolo strategico, leggere ed aggiornarsi diventa quasi una necessità vitale, un’attività dettata dall’istinto di sopravvivenza.
La lettura ci serve soprattutto per vivere. Leggere con attenzione e passione ci rende più liberi, analitici, nutre lo spirito, perfeziona l’essere umano nelle sue sfumature emozionali, comportamentali e culturali. Ci rende più coscienti e consapevoli, più creativi, meno soggetti a pregiudizi e condizionamenti. Facendoci muovere nel tempo e nello spazio la lettura arricchisce le nostre esistenze.
“La vita è il libro. Il libro è la vita.” Esordisce così il professore Filippo Laganà durante l’incontro “Due ore per la cultura” che si è svolto giorno 7 Luglio presso la sala parrocchiale Sacro Cuore di Maria in Acireale. La kermesse è stata promossa dalla Pro Loco di Aci Sant’Antonio, con il patrocinio del Comune di Aci Sant’Antonio, fortemente voluta per mettere in risalto l’importanza del valore dei libri come strumento per la cultura. Il nobile gesto del Prof. Laganà è quello di aver donato alla Biblioteca del Comune di Aci Sant’Antonio il suo patrimonio librario, eccezion fatta per tre volumi, capisaldi della letteratura, che hanno segnato la vita del docente: il Vangelo, il Manifesto del Partito Comunista di K. Marx e F. Engels e La Critica della Ragion Pura di I. Kant.
Due ore per la cultura, due ore di cultura.
Numerosi interventi che hanno emozionato e che hanno spinto la cospicua platea a riflessioni profonde.
Incipit segnato dai saluti e dai ringraziamenti da parte del Sindaco Dott. Giuseppe Cutuli.
Hanno incantato con le loro note il soprano Maria Grazia Tringali con un’eccelsa interpretazione de “L’Internazionale” , il Catanian Quintet Brass del Maestro Daniele Midolo con i brani di musica classica come il “Nessun Dorma” e Edy Sciuto con il canto dell’ inno cristiano anglofono “Amazing Grace”.
La cultura è lo strumento che ci permette di capire il mondo che ci circonda, di programmare e predisporre di conseguenza le nostre attività e la nostra vita. La cultura ci rende liberi e al contempo padroni di noi stessi e delle nostre opinioni. Quest’incontro ha fornito gli strumenti per poter respirare cultura, come la lettura della lettera di Paolo Braccini, giustiziato nel ’44, da parte di Salvo Leotta, l’interpretazione della poesia tre fiammiferi di Prévert da parte di Lorenzo degli Eirene e la sua successiva esibizione live del brano “nuvole e mare” ispirato al Borgo di Santa Maria La Scala.
Interessanti le letture da parte di Vera Ambra, scrittrice poetessa, e del poeta Angelo Scandurra il quale ha affermato: “La cultura è la resistenza di oggi. Bisogna resistere contro ciò che ci propinano la De Filippi e i vari reality, bisogna persistere con la cultura.”
L’incontro articolato in due parti viene intramezzato dalla proiezione del video «Viaggio a Polistena 2007» a cura del Prof. Laganà, le fotografie di Marcello Trovato e il brano “Nasciu n’autru suli” a cura di Quattrocchi. Il video racchiude il significato più intimo della visione dell’autore, l’incrocio di grandi tempi come la gioventù, la mafia e l’importanza del pensiero. Questo video attraverso la proiezione della manifestazione ribadisce con forza la voglia di tanti di essere contro tutte le mafie, contro la corruzione politica e gli intrecci clientelari che alimentano gli affari delle organizzazioni criminali e l’illegalità, e di voler continuare a costruire percorsi di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà.
L’incontro si è concluso con un dibattito: le protagoniste Marinella Tomarchio (Prof. ssa Ord. di Pedagogia – UniCT), Monia Zuria (manager), Pinella Filetti (Resp. Form. Compagnia della Bellezza) hanno trattato il delicato argomento “La donna oggi in Italia tra presente, passato e futuro” offrendo il loro importante contributo e raccontando le loro esperienze personali in proposito.
Illuminante riflessione affidata al Dott. Antonio Licciardello che ha posto l’accento sulla tematica sempre attuale della difficoltà che ha l’Occidente di relazionarsi con l’Oriente, dove culturalmente ancora la donna viene vista come oggetto, nonostante si viva in un periodo di forte emancipazione femminile a livello globale.
Inevitabile la parentesi in chiusura sulla “Casta, la Giustizia e la Corruzione” visti i recenti tagli nel settore giustizia. Sono infatti 37 i tribunali italiani destinati alla soppressione, di cui ben quattro solo in Sicilia. L’intervento di Carmelo Scilla, penalista del Foro di Messina, è stato assai esaustivo in quanto’ parlando dello spending review, dell’attuale situazione giuridica del nostro hinterland e dei presidi giudiziari è riuscito in maniera non troppo velata a far capire come sia in questo momento storico estremamente facile esser portati a rinunciare alla giustizia con infinito vantaggio dell’inciviltà dell’illegalità.
Ringraziamenti finali affidati all’assessore della Pubblica Istruzione del Comune di Aci Sant’Antonio Pietro Marchese.
Secondo la tradizione, la cultura è considerata dal punto di vista “illuministico” e come tale dobbiamo essere consapevoli delle molteplici funzioni sociali e politiche che riesce ad assumere. La cultura deve essere intesa come un’ “ambasciatrice”, come un veicolo per trasmettere i “valori”.
Non ci resta altro che fare “resistenza culturale”: andiamo in biblioteca. La cultura è l’arma che porterà alla risoluzione.
Alessia Aleo.











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