Quando i film diventano reali.


 

USA. Notte inaspettata quella delle anteprime. Cinema presi d’assalto, biglietti saccheggiati on line con grande anticipo, attesa alle stelle, critica entusiasta, previsioni record per il botteghino. E il dramma inatteso. La premiere americana de Il Cavaliere Oscuro – il Ritorno è stata macchiata con il sangue.

A Denver, Colorato, è andata in onda la strage degli innocenti, che si fa realtà, e non finzione cinematografica. La fiction si è confusa alla tragica realtà, nel Century 16, una monumentale multisala scenario dell’ennesimo massacro americano senza un perché. E l’America, ancora una volta, piange vittime innocenti, cadute sotto il fuoco della follia.

James Holmes, questo il nome del giovane killer, entra da un’uscita di sicurezza della sala numero 9, poco dopo la mezzanotte, quando il film è già iniziato da un quarto d’ora; <<sono Joker>> entrando nella sala proprio mentre il suo personaggio sarebbe comparso sul grande schermo poco. Nella sua criminale follia sceglie di vestirsi come “Bane”, il cattivo della pellicola. Ma la mascherata si ferma qui. James é deciso a provocare una strage. Armato fino ai denti, con pistole e fucili, protetto da un giubbotto anti-proiettile, prima fa esplodere un paio di gas lacrimogeni, poi, per circa due, tre minuti, apre il fuoco all’impazzata, in silenzio, a caso. Solo per il gusto di uccidere.

Complice la tecnologia sempre più avanzata, molti spettatori all’inizio hanno confuso i colpi mortali, con quelli del film. “Poi però – raccontano sconvolti – abbiamo visto la gente cadere per terra, urlare, scappare insanguinata. E’ stato un caos”. Subito sono partite le chiamate di allarme. E pare che gli agenti siano riusciti a bloccare il killer subito fuori dalla sala. Casa sua, a poche miglia dal cinema, è stata trasformata in una trappola esplosiva. Ha agito da solo, non si cercano altri sospetti e non ci sono segni di collegamenti col terrorismo dicono polizia e Fbi.

Il presidente Barack Obama, sconvolto, ha deciso di sospendere per oggi la campagna elettorale unendosi al dolore delle famiglie colpite. L’America è in lutto e le bandiere saranno a mezz’asta fino a mercoledì 25. 

Giuliana Ventura.

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